Bimbi in aula dopo Pasqua Masci: sì, ma decidono i dati

29 Marzo 2021

Sindaco pronto a seguire la linea del premier: in classe fino alla prima media

PESCARA. Le scuole comunali restano chiuse fino a martedì 6 aprile. Comprese le scuole per l’infanzia, pubbliche e private, per le quali il sindaco Carlo Masci, con l’ordinanza numero 43/2021, ha disposto la sospensione fino a tale data delle lezioni in presenza, sulla base dell’attuale situazione pandemica, non ancora stabilizzata. Ma dopo le vacanze di Pasqua, dal 7 aprile, il sindaco si dice pronto a riaprire le scuole, fino alle classi della prima media, così come indicato dal premier Mario Draghi. Tenuto conto che i numeri dei contagi nel Pescarese continuano a calare. «Si», conferma il primo cittadino, «non vedo l’ora di rivedere a scuola i bimbi, che hanno bisogno di socializzare e che stanno soffrendo disagi chiusi in casa, comprendo i sacrifici dei genitori. Ma», prosegue Masci, «siamo in guerra, ostaggi del virus. E non sono solo a decidere. Rispetterò le indicazioni che mi verranno date dai rappresentanti del comitato scientifico».
E le indicazioni dei sanitari sono allegate all’ordinanza: «Fino a quando non si avrà uno stabile trend in decrescita dei contagi nella popolazione generale è fortemente sconsigliata la riapertura delle comunità e quindi in particolare anche di quella infantile». E ancora: «Considerata la peculiarità del territorio pescarese in cui il contagio ha mostrato una particolare capacità di diffusione; che in questi giorni si è assistito al contagio in comunità da parte della variante inglese di soggetti già vaccinati; al fine di stabilizzare e favorire la ulteriore decrescita del fenomeno, risulta indispensabile il mantenimento delle misure di prevenzione sinora adottate, fino a tutto il 6 aprile, riservando ulteriore valutazione dopo un periodo di osservazione del fenomeno di almeno sette giorni». E tenuto conto, scrive ancora la Asl nella relazione, che «pur registrandosi un miglioramento dei dati sui contagi, la situazione dei ricoveri in terapia intensiva è ancora pesante».
Quanto invece, al ricorso al Tar presentato da alcuni genitori che ritenevano sbagliata la decisione di chiudere le scuole, Masci così chiude la questione: «Il presidente del Tar in un suo decreto, emesso a seguito di ricorso di alcuni genitori, aveva sottolineato che avrei dovuto avviare un “veloce” confronto con la Regione prima di prorogare la chiusura. Nei tre decreti emanati a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro, lo stesso presidente del Tar ha sempre sottolineato la piena autonomia del sindaco a emanare il provvedimento in questione sulla base di dati scientifici puntuali. Quindi, nessuna causa persa, come qualcuno capziosamente ha voluto far credere».
Adesso», prosegue Masci, «anche Draghi ha detto che il 7 aprile le scuole potranno riaprire, e così Marsilio: per quanto mi riguarda non avrò nessun problema ad allinearmi in tal senso, anche perché i dati del contagio sono meno preoccupanti rispetto a settimane fa. Nei giorni a venire valuteremo il da farsi in base ai contagi».
L’obiettivo, restano le vaccinazioni, ai primi posti dei pensieri del sindaco che rilancia l’appello alla popolazione «a tenere comportamenti corretti» e nello stesso tempo annuncia «l’impegno a spingere sulle vaccinazioni delle categorie deboli, a rischio, i disabili».
Masci, dice, sarà «inflessibile» al punto da proporre all’azienda sanitaria «il raddoppio delle postazioni da 16 a 32 con il potenziamento del personale sanitario» e, conclude, «non esiterò a tenere aperto il Palafiere anche di notte, se sarà necessario, pur di velocizzare le vaccinazioni per dare il colpo di grazia al virus». Dalla Asl, è lo stesso referente territoriale della campagna vaccinale Rossano Di Luzio a rassicurare: «Le categorie fragili sono tra le nostre priorità».
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