Blitz anti-bivacco, in 15 allontanati

10 Settembre 2017

Smantellato accampamento di romeni. Teodoro: «Riporteremo l’ordine in città»

PESCARA. Detto fatto. L’assessore alla polizia municipale Gianni Teodoro ha dato il via ai controlli anti-bivacco di cui aveva parlato nei giorni scorsi, finalizzati a «ripristinare la legalità e riportare l’ordine in città». Venerdì sera i vigili, coordinati dal maggiore Danilo Palestini, alla presenza del comandante Carlo Maggitti e dello stesso Teodoro, hanno passato al setaccio la zona della stazione ferroviaria, da sempre rifugio notturno dei senzatetto.
Sono state intercettate 15 persone. A tutte è stata prospettata una possibile alternativa alla strada, attraverso i servizi sociali del Comune e le associazioni impegnate in questo settore, come la Caritas (che si occupa del dormitorio ma anche della mensa) e On the road, che assicura un servizio di accoglienza durante il giorno. Sotto al tunnel che dovrà ospitare il mercatino etnico, dove di recente è stata trovata una donna morta, si era sistemato un italiano di 54 anni. Ha dichiarato di trovarsi a Pescara solo di passaggio e di essere diretto a Berlino. Dopo l’identificazione, è stato messo in contatto con una delle realtà che assicurano accoglienza notturna ai senza dimora. Si erano sistemati vicino all’ingresso principale della stazione, invece, tre romeni e due italiani che sono stati costretti a raccogliere i giacigli di fortuna e sono stati invitati a raggiungere una struttura di accoglienza. L’ultimo sgombero è stato effettuato nel parcheggio che si trova nella zona più a nord dell’area di risulta, dove avrebbero trascorso la notte alcuni romeni. Il gruppo, costituito da 5 uomini e 5 donne, era pronto a dormire in strada, all’aperto, su cartoni e materassini già pronti per l’uso. Anche nei loro confronti la municipale ha proceduto all’identificazione, dopodiché sono stati allontanati. «Parlando con loro», spiega Teodoro, «abbiamo capito che vogliono andare via, visto che i controlli sono aumentati». L’operazione si è conclusa con la pulizia dell’area da parte di Attiva visto che sono stati abbandonati coperte e indumenti, vicino alle aiuole. «L’intervento sarà ripetuto», dice Teodoro. «Non vogliamo fare gli sceriffi ma far rispettare la legge. Se da una parte abbiamo la municipale che si occupa del monitoraggio e del controllo, e quindi della repressione degli illeciti, dall’altra ci impegniamo anche per la prevenzione del fenomeno attraverso attività di ascolto e assistenza». Oltre a ripulire le strade si vuole «favorire» chi non ha una casa, «garantendo assistenza», e per questo ci sono delle strutture a disposizione.