Blitz nei rioni caldi della città: arrestata una mamma per droga

Maxi operazione delle forze dell’ordine tra le case Ater di via Rimini e gli alloggi popolari di via Lazio Il sindaco: «Forte segnale per la lotta all’illegalità». Forconi: «Ora vanno abbattuti i muri dell’omertà»
MONTESILVANO. Una donna arrestata per spaccio, 127 persone identificate, 95 veicoli controllati, 6 perquisizioni domiciliari effettuate e 13 posti di controllo istituiti.
Sono questi i numeri della maxi operazione condotta ieri mattina dagli uomini della polizia, dei carabinieri e della Guardia di finanza, e disposta dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo nel corso di una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia.
Le due zone “calde” al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine sono state in particolare le case Ater di via Rimini e il palazzone di via Lazio 61 che ospita gli alloggi popolari del Comune di Pescara. Il blitz è stato predisposto nell’ambito del contrasto all’illegalità, con particolare riferimento ai reati come furti, scippi, rapine e spaccio. Ad entrare in azione sono stati 50 operatori e due cani antidroga, uno della polizia e l’altro dei carabinieri, che hanno svolto presidi operativi, posti di controllo, ispezioni di veicoli, borse e bagagli, perquisizioni personali e locali, oltre a controlli di persone agli arresti domiciliari. Ed è proprio durante una di queste perquisizioni domiciliari che il fiuto infallibile di Buk, il cane antidroga della polizia, ha scovato dello stupefacente in un appartamento di via Rimini. Approfittando dell’uscita di casa per accompagnare i figli a scuola, un’aliquota operativa è riuscita a fare irruzione in un appartamento al secondo piano abitato da una donna di etnia rom con precedenti per spaccio. Con l’ausilio del cane antidroga, gli agenti hanno scovato 90 grammi di cocaina, contenuta in un sacchetto di cellophane, e un bilancino elettronico nascosti in un mobile della cucina. Per questa ragione la donna, S.M. di 32 anni, è stata tratta in arresto e posta ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida prevista per oggi.
Soddisfazione per l’operazione interforze è stata espressa dal sindaco Ottavio De Martinis. «A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la città porgo i più sentiti ringraziamenti per l’ottimo lavoro svolto a tutte le donne e gli uomini impiegati nell’operazione e un personale ringraziamento al prefetto Di Vincenzo e al questore Luigi Liguori, per aver dato seguito alle mie richieste», ha commentato, «regalando al nostro territorio un forte segnale nell’ambito della lotta all’illegalità. La sicurezza rappresenta un valore prioritario da tutelare ed è importante che i cittadini sentano forte la presenza delle forze dell’ordine. Per questo motivo continueremo a lavorare a stretto contatto con le autorità provinciali, con l’obiettivo di assicurare al territorio sempre più sicurezza e legalità».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il commento del consigliere delegato alla Sicurezza Marco Forconi. «Montesilvano si è svegliata più sicura», ha evidenziato. «La nostra città sta sviluppando anticorpi contro la criminalità, organizzata e non, e il dato più importante è rappresentato dalla collaborazione fra cittadini e amministrazione comunale, attraverso segnalazioni che hanno contribuito in maniera sostanziale all’operazione. Per questo è fondamentale continuare ad abbattere i muri dell’omertà, generando una cultura della legalità fondata sulla partecipazione civica. Bisogna denunciare e segnalare, sempre: il silenzio distrugge la dignità di un territorio, rendendolo appetibile alle mafie».
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