Boato nella notte, salta in aria il bancomat

16 Luglio 2020

Assalto con esplosivo alla Banca popolare di Bari, bottino di 50mila euro. Sotto choc i residenti: sembrava il terremoto

COLLECORVINO. Erano le 3.10, ieri notte, quando il bancomat della Banca popolare di Bari di Collecorvino stazione è stato fatto saltare per aria con una carica di esplosivo. Un boato talmente forte che ha svegliato tutta la contrada e ha fatto tremare l’edificio dove si trova l’istituto di credito, sulla strada 151.
Il “lavoro” dei ladri è andato a buon fine senza problemi: la parte superiore del bancomat è stata scaraventata a circa 12 metri di distanza dall’impianto e la banda è riuscita a prelevare il denaro custodito al suo interno, circa 50mila euro in base a una prima stima. L’allarme è scattato subito e i ladri si sono dileguati immediatamente dopo aver arraffato il bottino, allontanandosi a piedi per un breve tratto, almeno stando a quanto raccontato da alcuni residenti che si sono affacciati alla finestre per capire cosa fosse accaduto e hanno visto delle persone fuggire, pare tre o quattro.
L’esplosione è stata talmente forte che la zona posteriore al bancomat, occupata dai locali della banca, ha riportato danni a vetri, soffitti e controsoffitti, segno che la banda non aveva intenzione di sbagliare. E in effetti non ha sbagliato, visto che il bancomat si è aperto esattamente come volevano i malviventi, consentendo di prelevare il denaro. Ora saranno i rilievi della sezione Scientifica a spiegare con precisione cosa sia stato usato per mettere a segno il colpo: in un primo momento non è stato escluso il ricorso al gas, ma l’ipotesi dell’esplosivo era la più accreditata già da ieri mattina ed è stata confermata dagli esperti. La zona è stata immediatamente transennata dalla vigilanza privata, che si è occupata di tenere d’occhio l'edificio, e i carabinieri della compagnia di Montesilvano si sono preoccupati di raccogliere i primi elementi utili alle indagini, comprese le testimonianze, dopodiché sono state estrapolate dal sistema di videosorveglianza le immagini delle telecamere della zona, per carpire informazioni che portino sulla strada dei ladri, sempre che sia possibile risalire alla loro identità.
È rimasto interdetto, di fronte a tanta violenza, il sindaco di Collecorvino Antonio Zaffiri, che ha parlato con i cittadini della zona e raccolto le reazioni in paese. «Sono sgomento», ha commentato Zaffiri. «A Collecorvino, che è una piccola realtà, non ci sono mai stati furti di questa entità», ed è chiaro che l’altra notte siano stati dei professionisti a prendere di mira la Banca Popolare di Bari, «considerata la precisione con cui hanno agito sul bancomat per arrivare dritto ai soldi. Chi ha agito sul bancomat non scherzava affatto, e lo dimostra la carica di esplosivo utilizzata, davvero consistente. Il boato è stato sentito in tutta la contrada e il primo pensiero è stato quello del terremoto, come mi ha raccontato uno dei residenti del palazzo in cui ha sede la banca. Mi ha detto di essere stato svegliato di soprassalto, in casa tremava tutto. E le famiglie della zona si sono spaventate».
L’ultimo colpo ai danni di un bancomat è recentissimo: è avvenuto a Montesilvano, in piazza Diaz, nel palazzo del Comune. Nella notte tra il 27 e il 28 giugno hanno caricato l'impianto su un’auto, una Audi nera, dopo aver forzato la porta di ingresso di Palazzo di città e nei tre minuti tra l’arrivo e la fuga hanno concluso tutto, per poi sparire nel nulla.
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