Bob Torrent, l'anteprima della terza puntata

A pochi giorni dal lancio, Bob Torrent, la web serie con la regia di Maccio Capatonda, abruzzese doc, ha già riscosso un gran successo in termini di buzz sulla rete
A pochi giorni dal lancio, Bob Torrent, la web serie con la regia di Maccio Capatonda, abruzzese doc, ha già riscosso un gran successo in termini di buzz sulla rete. Lanciata lo scorso 27 Marzo da Infinity, l’innovativo servizio streaming on demand, la web serie ha registrato infatti un interesse elevatissimo tra gli utenti della rete: se il teaser ha generato oltre 500.000 mila visualizzazioni su Facebook e circa 120.000 visualizzazioni su YouTube, il primo episodio, in soli tre giorni, è stato visualizzato oltre 400.000 mila volte su Facebook e 80.000 volte su YouTube.
Maccio, Marcello Macchia, è vastese e da poco ha firmato la regia del film cinematografico "Italiano Medio". “Siamo molto fieri del successo di Bob Torrent” afferma Chiara Tosato, direttore commerciale di Infinity “la collaborazione con Maccio Capatonda ha portato alla creazione di un format innovativo e originale che il pubblico ha apprezzato e premiato con riscontri positivi”.
Bob Torrent è una web serie in dieci puntate che narra le vicende dell’omonimo protagonista, personaggio megalomane e perfido. Produttore cinematografico fallito, Bob decide di vendicarsi diventando il re dei film pirata. Come? Producendo nei fatiscenti studios della Torrent Production film e serie tv di bassissima qualità che spaccia per grandi capolavori di Hollywood o serie tv cult, imbrogliando gli utenti del web.
Puntata dopo puntata vedremo Bob alle prese con la creazione di serie tv di bassa qualità, orrendi film indiani, piattaforme in streaming che non funzionano, torrent pieni di virus. Ad aiutarlo nelle sue imprese un team di collaboratori imbranati e divertenti: l’assistente Licio Chiss me (interpretato da Herbert Ballerina), la stagista Assunta May, la segretaria Silvia Pelvica, il responsabile IT Giobbe e il magazziniere Pino detto Abete (interpretato da Ivo Avido).

