Boccata di ossigeno per i negozi «Vendite come lo scorso anno»

10 Dicembre 2020

PESCARA. Il ponte ridotto dell’Immacolata, limitato alle sole giornate di martedì e mercoledì per effetto dell’ordinanza firmata dal presidente della Regione Marco Marsilio che ha riportato l’Abruzzo...

PESCARA. Il ponte ridotto dell’Immacolata, limitato alle sole giornate di martedì e mercoledì per effetto dell’ordinanza firmata dal presidente della Regione Marco Marsilio che ha riportato l’Abruzzo in fascia arancione, riporta un po’ di ottimismo tra i negozianti di abbigliamento per adulti, pelletteria, calzature e oreficerie. In tanti raccontano di aver lavorato «come lo scorso anno» nonostante il divieto di spostarsi tra Comuni e le incertezze economiche dovute all’emergenza sanitaria.
Una condizione lasciata intuire dalla folla per le strade dello shopping e dalle file registrate all’uscita di molti negozi del centro. «Non è importante come ci siamo arrivati, ma è fondamentale il risultato ottenuto: ho sentito a campione i negozianti dei diversi comparti del centro, di Porta Nuova e di altre zone della città e tutti sono concordi nell’evidenziare come tra lunedì e martedì gli incassi sono stati in linea con quelli dello scorso anno», sottolinea Fabrizio Vianale, direttore di Confartigianato, «considerando che il giorno dell’Immacolata ha piovuto, il bilancio è più che positivo. C’è voglia di uscire e di tornare a una vita di pseudo normalità. Tanti commercianti hanno scelto di praticare sconti e promozioni e, visto che già si parla di saldi invernali, noi di Confartigianato riteniamo che farli subito oppure posticiparli sia indifferente, visto che non faranno la differenza. Piuttosto, in prospettiva, puntiamo a spostare in avanti i saldi estivi, come avvenuto quest’anno con le vendite scontate da agosto». Soddisfatta per le vendite di lunedì e martedì è anche Arianna Della Penna, titolare della gioielleria Gemmy in via Nicola Fabrizi: «Abbiamo lavorato anche durante il lockdown, ma l’ordinanza di Marsilio ci ha dato grande giovamento ed è stata un’ottima scelta apprezzata da tutti i nostri clienti che sono venuti a trovarci, incuriositi anche dalla campagna pubblicitaria che stiamo facendo. Lunedì c’è stato tanto movimento, martedì poi è stato bellissimo visto che l’8 dicembre da tradizione le persone tendono a rimanere a casa per fare l’albero di Natale, invece quest’anno hanno approfittato per uscire e per prenotare regali e sorprese da donare ai propri cari».
Registra «dati positivi soprattutto per i negozi del centro» anche Carmine Salce, presidente provinciale Cna: «In altre aree della città hanno riaperto con difficoltà coloro che hanno dato in gestione le attività, visto che gli incassi non consentono ancora di coprire le spese, mentre per i titolari c’è una certa soddisfazione. Per i negozi è stata una boccata di ossigeno, adesso la speranza è che si possa continuare su questa strada, stando sempre attenti a rispettare tutte le misure di sicurezza. Il prossimo obiettivo sono i ristori, da incassare in maniera veloce, in modo che questo Natale possa essere di festa per tutti, anche per gli autonomi».
Per Gianni Taucci, presidente della Confesercenti, il fatturato registrato «non è quello dello scorso anno, ma la risposta immediata dei pescaresi c’è stata». «Quello che ha influito», ammette, «è stato l’obbligo di muoversi solo all’interno del proprio Comune, circostanza che ha tagliato fuori una fetta consistente di clientela. Tuttavia, da queste riaperture, in attesa della zona gialla, ne hanno giovato anche i bar che hanno avuto l’opportunità di incassare qualcosa in più grazie all’asporto e al volume maggiore di persone per strada». (y.g.)
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