Bollette, aiuti alle imprese, bonus bici Ecco il Decreto Rilancio in 16 punti

Nuova bozza da 55 miliardi di deficit: previsti contributi a fondo perduto per artigiani, commercianti e autonomi Misure per impedire licenziamenti. Cig prolungata di altre 9 settimane. Superbonus per ristrutturare casa
PESCARA. Il Decreto Rilancio, atteso ad aprile, poi slittato a maggio inoltrato, è una sorta di manovra economica che prende forma in queste ore, destinata ad avere il suo peso anche in Abruzzo. Si compone di 258 articoli. Diverse le novità rispetto alla prima bozza circolata nei giorni scorsi, anche se le limature sono in corso, soprattutto per i capitoli relativi agli aiuti alle aziende e alla regolarizzazione dei migranti da destinare nei campi: si va dalla rata Irap di giugno cancellata per le imprese che hanno subìto robuste perdite di fatturato al taglio di 600 milioni per le bollette elettriche, fino a bonus vari e all’azzeramento dell’Iva su mascherine e altri dispositivi. Una manovra che genererà un nuovo deficit di almeno 55 miliardi.
1) Reddito d’emergenza. Si tratta di un contributo limitato a due mesi per le famiglie senza reddito. Sostegno che varia dai 400 agli 800 euro.
2) Fondo perduto per Pmi. Sono previsti contributi a fondo perduto per Pmi, artigiani, commercianti e autonomi fino a 5 milioni di ricavi o compensi. Il ristoro spetta se ad aprile 2020 si sono registrati cali di almeno 2/3 rispetto ad aprile 2019 e si calcola sulla differenza tra questi due mesi in base a tre fasce: 25% per chi ha fatturato o ricavi fino a 100mila euro, 20% tra 100mila e 400mila euro, 15% fino a 5 milioni. Il minimo è comunque di 1.000 euro per le persone fisiche e 2mila per gli altri. Va fatta domanda all’Agenzia delle entrate.
3) Bollette. La misura è rivolta alle piccole attività produttive e commerciali e prevede lo stanziamento di 600 milioni per alleggerire le bollette per i mesi di aprile, maggio e giugno.
4) Colf e badanti. Ai lavoratori domestici con uno o più contratti di lavoro, alla data del 23 febbraio, per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, è riconosciuta, per aprile e maggio, un’indennità complessiva di 1.000 euro (500 euro per ciascun mese); non devono essere conviventi con la famiglia datrice di lavoro, né avere avuto accesso ad altre indennità previste nel Cura Italia, né essere titolari di pensione.
5) Cassa integrazione. Gli ammortizzatori sociali vengono prorogati di 9 settimane, che si aggiungono alle 9 già previste nel Cura Italia: i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività possono chiedere il trattamento di Cig con causale “emergenza Covid-19”: 14 settimane fruibili dal 23 febbraio al 31 agosto 2020 e quattro settimane dal 1° settembre al 31 ottobre 2020.
6) Stop all’Irap. Slittano a settembre i versamenti di ritenute, Iva, contributi previdenziali e Inail, atti di accertamento, cartelle esattoriali, avvisi bonari e rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio, sospesi dall’emergenza sanitaria per i mesi marzo, aprile e maggio. I pagamenti potranno essere effettuati in unica soluzione, a partire dal 16 settembre o in quattro rate di pari importo. In queste ore si sta discutendo di un ulteriore provvedimento a favore delle imprese con un fatturato fino a 250 milioni (banche e assicurazioni restano escluse) che ad aprile hanno perso un terzo del proprio fatturato rispetto all’anno scorso: abbonare il saldo e acconto dell’Irap di giugno.
7) Aiuti anti-licenziamenti. Da parte degli Enti locali, sono previste sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti delle imprese in difficoltà (anche per gli autonomi) per evitare i licenziamenti durante la pandemia. La norma prevede la possibilità di aiuti di Stato sotto forma di sovvenzioni. La sovvenzione viene concessa per non più di 12 mesi dalla domanda.
8) Superbonus per l’edilizia. Contempla gli interventi in condomini, ville ed edifici residenziali (privati e pubblici) e assembla ecobonus e sismabonus: lo sconto del 110% è previsto per gli interventi di riqualificazione energetica, l’installazione dei pannelli solari e anche per il rifacimento delle facciate a condizione che nel pacchetto complessivo sia ricompreso almeno uno dei tre interventi considerato trainante: cappotto termico dell’edificio, caldaia a condensazione o caldaia a pompe di calore. Agevolati anche gli interventi antisismici al 110%. La principale novità della norma è la possibilità di cessione del credito alle banche o alle imprese che realizzano i lavori.
9) Affitti Pmi. Nella bozza si prevede un credito d’imposta fino al 60% dell’affitto per le imprese con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni che abbiano subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi ad aprile 2020 di almeno il 50%. Per le strutture alberghiere invece il credito è previsto indipendentemente dal volume di affari.
10) Famiglie in vacanza. In arrivo un tax credit vacanze, fino a 500 euro per le famiglie. Per il periodo d’imposta 2020 è riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 35.000 per il pagamento dei servizi offerti da strutture turistico-ricettive italiane. Il credito, salvo cambi di programma, sarà spendibile per un 50% come sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori nei quali la spesa è stata sostenuta, e per l’altro 50% come detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi.
11) Fondo affitti. C’è anche un incremento di 100 milioni per il 2020 del Fondo di sostegno degli affitti rivolto a persone che versano in condizioni disagiate.
12 ) Centri estivi. In arrivo 150 milioni per potenziare i centri estivi e contrastare la povertà educativa. Le risorse sono destinate ai Comuni per rafforzare (anche in collaborazione con istituti privati) centri estivi diurni, servizi socio-educativi territoriali e centri con funzione educativa e ricreativa, durante il periodo estivo, per le bambine e i bambini tra 3 e 14 anni. Il 10% dei fondi andrà al finanziamento di progetti mirati per contrastare la povertà educativa durante l’emergenza.
13) Scuole sicure. In arrivo 400 milioni per il 2020 e 600 per il 2021 per l’istruzione, con il vincolo di destinare le risorse alle misure di contenimento dell’epidemia nelle scuole statali. Previsti anche aiuti per il sistema 0-6 anni con un contributo complessivo di 65 milioni per chi gestisce in via continuativa i servizi educativi (come gli asili nido) e alle istituzioni scolastiche dell’infanzia non statali, come sostegno economico per la riduzione o mancano versamento delle rette.
14) Sanità premiata. Nella bozza risulta un premio fino a 1.000 euro per medici, infermieri e tecnici in prima linea contro il Covid-19. Si prevede che le Regioni per il 2020 possano incrementare i fondi della contrattazione integrativa per riconoscere, al personale sanitario dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale direttamente impiegato per fronteggiare l’epidemia, un premio commisurato al servizio effettivamente prestato nel corso dello stato di emergenza.
15) Bonus bici e monopattini. Per incentivare la mobilità alternativa è contemplato un bonus fino a 500 euro per l’acquisto di biciclette, di bici elettriche e monopattini, oppure da usare per il servizio di car sharing o scooter (attualmente per città o aree urbane sopra i 50mila abitanti, ma si sta ipotizzando una riduzione della soglia).
16) Smart working. Viene riconosciuta la possibilità di svolgere la propria attività da casa (smart working) ai lavoratori dipendenti del settore privato con almeno un figlio a carico minore di 14 anni, fino alla fine dello stato di emergenza.
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