Bollette dell’acqua da 3.000 euro: allarme tra gli inquilini dell’Ater

20 Marzo 2022

In arrivo richieste di pagamenti per consumi risalenti a 15 anni fa recapitati insieme ai conguagli L’Adiconsum: «Situazione inaccettabile, colpiti tanti anziani. Stiamo predisponendo azioni legali»

PESCARA. Bollette dell’acqua anche da 3.000 euro. Dalla fine di gennaio, le stanno ricevendo nella cassetta della posta diversi inquilini delle case Ater. Alcuni di loro, una trentina di famiglie circa, non sapendo come fare e anche per vederci chiaro, si sono rivolte all’associazione Adiconsum. Si tratta soprattutto di residenti degli alloggi popolari della zona di via Maestri del Lavoro ai Colli e di via Passo San Leonardo. «Queste bollette così elevate da 500, 700, 1.500 e anche 3.000 euro», spiega Alberto Corraro dell’associazione dei consumatori, «si riferiscono a situazioni di 15 anni fa, recapitate insieme alla rendicontazione annuale, accompagnate da una lettera di tre righe in cui si dice che il pagamento può essere effettuato a rate e che la cifra è la conseguenza in pratica di una convenzione stipulata a suo tempo fra Ater e Aca. Nel 2006 ci sono stati di fatti dei cambiamenti nella gestione. Sino ad allora era l’Ater a pagare direttamente l’acqua all’Aca. Ater che poi provvedeva a richiedere le spese agli inquilini. Nel 2006, invece, l’Aca ha iniziato a stipulare i contratti con i singoli assegnatari ed probabilmente a questo punto che si è venuto a creare il problema. Un problema adesso enorme per tante persone. Per la maggior parte si tratta di anziani. Sono venuti da noi, nei giorni scorsi, disperati perché non trovano più le carte e non sanno come fare e come regolarsi. Tutto questo è inaccettabile». Fa, quindi, presente che l’associazione andrà sino in fondo a questa storia. «Stiamo predisponendo», dice, «delle azioni legali. Chiederemo la prescrizione».
Per Corraro, è ancora di più inaccettabile perché avviene in un momento in cui le persone, le famiglie sono già in sofferenza a causa dei rincari generali e non solo. «C’è gente che si presenta da noi con bollette del gas di 700 euro. L’altro ieri, è venuta una famiglia con una da 1.200. Ci chiedono consigli, come possono fare a pagare o per risparmiare. In molti», sottolinea, «ormai è subentrata la rassegnazione per tutto quello che sta avvenendo fra l’inflazione, le bollette, la guerra e la pandemia. Ci sono», prosegue, «anche situazioni di sovraindebitamento. Ultimamente abbiamo trattato un paio di casi».
Giorni fa, a lanciare l’allarme sul rischio usura, visto quanto sta avvenendo, era stata l’associazione Codici, la quale sta raccogliendo segnalazioni di chi non ce la fa ad affrontare il caro bollette.