Bollette, parte lo sprint finale Gli aiuti per luce, gas e sanità

Decreto da convertire in legge, il deputato pescarese Testa scelto come relatore
PESCARA. È cominciato ieri l’iter di conversione in legge del decreto Bollette assegnato alle Commissioni riunite Finanze e Affari sociali. «È un decreto complesso che impatterà in maniera determinante sulla salute, sul prezzo dell'energia e sugli adempimenti fiscali delle famiglie e delle imprese. Sarà un lavoro complicato ed ambizioso che con le audizioni e la fase emendativa cercherà di dare risposte concrete agli italiani», è il commento del deputato pescarese di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, che in questa fase di conversione ha un ruolo importante. É lui il relatore della norma in Commissione Finanze sia per il capo 1, misure per il contenimento degli aumenti di prezzo nel settore elettrico e gas naturale sia per il capo 3, misure in materia di adempimenti fiscali.
IL CARO BOLLETTE.
Il Decreto bollette 2023 se da un lato prevede interventi urgenti per sostenere famiglie e imprese a contrastare il caro energia, dall'altro include articoli in materia sanitaria e fiscale. Il fulcro del decreto è mettere in campo nuovi aiuti sulle bollette che, grazie alla netta riduzione del prezzo del gas, corrispondono a 5 miliardi di euro complessivi, contro i 20 miliardi previsti nell'ultima Legge di bilancio.
In particolare gli aiuti prevedono la proroga fino a fine giugno della riduzione dell'Iva al 5% anziché al 10% per la fornitura di gas metano in ambito civile e industriale, per il teleriscaldamento e per i contratti di servizio energia.
Sempre in tema di energia, viene confermato l'annullamento per tutto il secondo trimestre del 2023 degli oneri generali di sistema per il settore del gas. Per le imprese viene esteso fino al 30 giugno il contributo straordinario sotto forma di credito d'imposta per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale, a condizione che abbiano subito un aumento minimo del 30% nella spesa energetica rispetto al 2019. Nello specifico, per l'energia elettrica alle imprese energivore il credito è riconosciuto nella misura del 20% sulle spese per la componente energetica nel secondo trimestre del 2023. Per le imprese che consumano meno energia il credito è fissato al 10%.
Con riferimento al gas invece, il credito è riconosciuto in misura del 20% sull'acquisto della materia prima sia per le imprese energivore che per le piccole imprese. Infine, viene rinnovato il Bonus sociale con estensione alle famiglie con un Isee fino a 15 mila euro o 30 mila euro per i nuclei familiari con almeno 4 figli a carico.
Tra le novità c'è anche la possibilità di richiedere un nuovo bonus termico o bonus riscaldamento erogato in misura differente a seconda delle diverse zone climatiche e dedicato ai clienti domestici in caso di nuovi rincari nel prezzo del gas. Il bonus potrà essere richiesto dal 1° ottobre al 31 dicembre 2023.
LA PARTE SANITARIA.
Molte le misure di interesse sanitario contenute nel provvedimento, a partire dall'istituzione di un fondo da 1.085 milioni per limitare l'impatto dei 2,2 miliardi di payback previsti a carico delle imprese produttrici di dispositivi medici. Arriva inoltre una stretta per i medici a gettone. Un pacchetto di articoli poi punta a fronteggiare l’urgenza nei servizi di emergenza ospedalieri per ridurre le esternalizzazioni.
Le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale possono infatti procedere solo una volta e senza proroga all’affidamento a terzi di servizi medici ed infermieristici e nelle seguenti determinate condizioni.
1)Solo in caso di effettiva necessità e urgenza, da motivare nel provvedimento con cui si appalta all’esterno in servizio. 2) Solo dopo aver preventivamente verificato l’impossibilità di utilizzare il personale già in servizio, di assumere gli idonei utilmente collocati in graduatorie, di espletare procedure di reclutamento.
3) L’affidamento può riguardare solo i punti di primo intervento, di pronto soccorso e non può durare oltre 12i mesi. 4) La scelta deve ricadere su operatori economici che si avvalgono di personale medico e infermieristico in possesso dei prescritti requisiti di professionalità e che rispettano le disposizioni in materia d’orario di lavoro.
5) Il personale sanitario che abbia interrotto volontariamente il rapporto di lavoro dipendente con una struttura sanitaria pubblica per prestare la propria attività in regime di esternalizzazione, non può chiedere successivamente la ricostituzione del rapporto di lavoro con il Servizio sanitario nazionale.
PIÙ PERSONALE MEDICO.
Contestualmente la norma consente ad aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale di ricorrere, per il 2023, alle prestazioni aggiuntive la cui tariffa oraria può essere aumentata fino a 100 euro lordi.
È quindi anticipata al 1° giugno 2023 la specifica indennità per chi lavora in pronto soccorso prevista dalla legge di Bilancio solo a partire dal 1° gennaio 2024 per un importo complessivo di 200 milioni.
La norma ha l’obiettivo di garantire la continuità nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, facendo fronte alla carenza di professionisti nei servizi di emergenza-urgenza attraverso un ampliamento della platea dei professionisti che possono accedere al servizio e alle procedure concorsuali finalizzate alla stabilizzazione.
Chi ha maturato, tra il 1° gennaio 2013 e il 30 giugno 2023, almeno tre anni di servizio anche non continuativo in servizi di emergenza-urgenza, potrà quindi partecipare ai concorsi per l’accesso alla dirigenza sanitaria del settore, anche se privo del relativo diploma di specializzazione; in via sperimentale, anche gli specializzandi possono assumere, su base volontaria e al di fuori dall’orario di formazione, incarichi libero-professionali, anche di collaborazione coordinata e continuativa, nei servizi di emergenza-urgenza ospedalieri, per un massimo di 8 ore settimanali. A loro è corrisposto un compenso orario, che integra la remunerazione prevista per la formazione specialistica, di 40 euro lordi.
Il personale, dipendente e convenzionato, che opera nei servizi di emergenza-urgenza in possesso dei requisiti per il pensionamento anticipato, può chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da orario pieno a impegno ridotto. E viene introdotto un nuovo regime ai fini pensionistici, che tiene conto del lavoro svolto come usurante nei servizi di emergenza-urgenza, applicando per ogni anno di servizio prestato un coefficiente di trasformazione che incrementa il trattamento di pensione. Ma l’elenco non si finisce qui.
RAPPORTO ESCLUSIVO.
Fino al 31 dicembre 2025 si abolisce il vincolo di esclusività per il personale infermieristico e le ostetriche. Sempre per fronteggiare la grave carenza di personale sanitario e socio-sanitario, fino al 31 dicembre 2025 è consentito il riconoscimento in deroga delle qualifiche professionali sanitarie conseguite all’estero e i professionisti possono esercitare in modo temporaneo presso strutture sanitarie o socio sanitarie pubbliche o private o private accreditate.
AGGRESSIONI IN OSPEDALE.
Infine la norma cerca di contenere una preoccupante e attuale emergenza rafforzando il sistema normativo penale posto a tutela del personale sanitario, socio-sanitario e ausiliario attraverso la procedibilità d’ufficio e la reclusione aumentata anche in caso di lesioni non gravi o gravissime (da 2 a 5 anni) per chi aggredisce operatori sanitari.
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