Bolli, l’Abruzzo diventa un caso: bloccate le auto anche ai disabili

Il decreto Sostegni, entrato in vigore lo scorso 23 marzo, ha confermato e prorogato fino al prossimo 30 aprile la sospensione delle attività di riscossione crediti, dalla notifica di nuove cartelle...
Il decreto Sostegni, entrato in vigore lo scorso 23 marzo, ha confermato e prorogato fino al prossimo 30 aprile la sospensione delle attività di riscossione crediti, dalla notifica di nuove cartelle alle procedure anche cautelari e esecutive, come i fermi amministrativi e le iscrizioni ipotecarie. Ciononostante, denuncia il Codacons, in Abruzzo la Soget – la società che si occupa del recupero crediti per conto della Regione e di diversi enti locali – starebbe notificando, in questi giorni, diversi fermi amministrativi sui veicoli – provvedimenti che bloccano l’utilizzo dell’auto – per vecchi bolli e vecchie multe non pagate.
L’associazione che difende i consumatori parla di cinque persone che si sono già rivolte ai propri sportelli ma, secondo il vice coordinatore regionale, l’avvocato Vittorio Ruggieri (nella foto), i casi sarebbero molti di più, addirittura diverse centinaia.
LA NORMA. Tra le persone che si sono rivolte al Codacons, sottolinea Ruggieri, «ci sono anche cassintegrati e pensionati, uno affetto anche da una grave disabilità. Questi cittadini non possono più utilizzare il proprio unico mezzo di spostamento per attendere alle esigenze quotidiane proprie e familiari, anche sanitarie, perché la Soget, nonostante la normativa nazionale, blocca le auto anche quando non può. Il concessionario incaricato della riscossione, infatti, non è un soggetto di diritto speciale, e può arrecare danni ingiusti con un preavviso di fermo amministrativo illegittimo. Tra l’altro», fa notare Ruggieri , «il decreto ha esteso di un anno anche i termini di prescrizione, per cui alla Soget non costa nulla sospendere la procedura e riattivarla. Non metto in dubbio il diritto legittimo della società di procedere alla riscossione di un credito, il problema è che se c’è una norma statale che ha stabilito una proroga, va rispettata».
LE MULTE. «In un caso», precisa Ruggieri, «abbiamo inoltrato istanza di annullamento in autotutela in riferimento a un bollo auto non pagato relativo al 2011. La Soget ha risposto che la prescrizione non c’è e il 17 marzo ha comunicato di avere iscritto al ruolo il fermo. Non si tratta di un fatto nuovo, la stessa cosa era avvenuta anche a settembre».
Ruggieri fa notare anche un altro aspetto: «In molti casi parliamo di fermi amministrativi che hanno ad oggetto bolli auto e multe di modesto importo e che violano la costante giurisprudenza che ha affermato invece il principio della proporzionalità tra importo del fermo e valore dell'auto bloccata».
L’APPELLO. «Rivolgiamo un accorato appello al Presidente della Regione e a tutti i sindaci che hanno affidato la riscossione alla Soget», dichiara il legale Codacons, «di attivarsi presso la società stessa, per far annullare tutti i fermi iscritti prima del 30 aprile. In questo modo si consentirà alle numerose famiglie abruzzesi colpite da questo provvedimenti che riteniamo ingiusto di tornare a una vita normale. Chiediamo anche agli amministratori regionali e comunali di fare in modo che questo non accada più. Del resto se il Fisco italiano si allinea alla situazione economica del nostro Paese a seguito della pandemia, per non gravare su famiglie e imprese colpite già duramente, non si capisce perché l'Abruzzo, e i cittadini abruzzesi, debbano fare eccezione».

