«Bollo scaduto, paga subito o ti pignoriamo i mobili»

22 Maggio 2016

Commerciante angolano denuncia i toni intimidatori del sollecito della Soget per un debito di 500 euro dimenticato dal 2011: «Solo due giorni per saldare»

MONTESILVANO. «Se c'è da pagare si paga, ma ci sono modi e modi per chiedere a una persona di saldare il dovuto». Ha ancora l'amaro in bocca un commerciante di Città Sant'Angelo che, all'inizio del mese, ha ricevuto una letteraccia dalla Soget: un documento lasciato nella buca delle lettere, a casa, per comunicargli che aveva un conto in sospeso di 500 euro e poco più da saldare subito, altrimenti sarebbero stati adottati provvedimenti.

La lettera attestava la visita, a casa dell'uomo, del funzionario responsabile ufficiale della riscossione, incaricato di «procedere alla riscossione coattiva del debito complessivo di 523,07 euro», si legge nel documento. Non avendo trovato nessuno nell'abitazione, l'incaricato Soget ha lasciato un avviso, «un foglio di carta nella buca delle lettere, senza neppure una busta», annunciando che, «in mancanza di pagamento entro e non oltre 2 giorni» la Soget avrebbe proceduto «all'esecuzione ricorrendo, se del caso, all'apertura della porta con la forza pubblica e all'asporto immediato dei mobili», da pignorare, «e con la maggiorazione delle spese di esecuzione, dei diritti e di ogni altro accessorio nel frattempo maturato». Leggendo la comunicazione il commerciante e la moglie, che lavorano tutto il giorno e rientrano a casa nel tardo pomeriggio, si sono allarmati. La lettera prosegue così: «Quanto sopra potrà essere evitato con il pagamento del debito, contattando l'ufficiale di riscossione. Nel protrarsi della sua inadempienza si procederà anche al fermo amministrativo dei beni mobili registrati, al pignoramento di crediti verso terzi (pensione, fitti di locazione, stipendi) con addebito a suo carico delle spese di esecuzione, dei diritti e di ogni altro accessorio».

«Siamo stati agitati tutta la notte», dopo questa «intimazione di pagamento» dai toni inusuali. Pensandoci un po', ha capito che poteva trattarsi delle conseguenze del mancato pagamento del bollo auto per l'anno 2011. Il timore che qualcuno potesse addirittura intervenire con la forza ha generato grande preoccupazione e solo nei giorni seguenti la questione è stata chiarita. Raggiungendo gli uffici della Soget di Montesilvano l'uomo ha scoperto che si trattava in effetti della richiesta di riscossione per il bollo di 5 anni fa, con gli interessi, oltre a 11 euro per lo smaltimento dei rifiuti per il 2006 (differenza tra la somma pagata e il dovuto), anche in questo caso con gli interessi. «Ho versato subito una parte e pagherò il resto tra fine maggio e fine giugno, non potendo saldare tutto insieme. E' giusto pagare, non voglio tirarmi indietro, ma se dovessero mandare una lettera del genere a un'anziana le verrebbe un colpo». Il personale della Soget ha fatto notare al commerciante che si tratta di «modelli standard» ma lui non riesce a mandare giù l'accaduto anche perché prima di questo episodio non ha mai ricevuto «alcuna comunicazione».

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