Bolognano chiede di uscire dall’area Parco

24 Novembre 2022

Il sindaco scrive all’Ente per svincolare Musellaro e Madonna del Monte: va rivista la perimetrazione

BOLOGNANO. I centri abitati di Musellaro, Madonna del Monte fino alla Tiburtina e aree circostanti per decine di ettari, vanno «svincolati» dal Parco nazionale della Maiella e «restituiti» al territorio di Bolognano con un aggiornamento della perimetrazione. È la sintesi della richiesta avanzata all’ente Parco dal sindaco di Bolognano, Guido Di Bartolomeo, che spiega: «Chiediamo al Parco un aggiornamento della perimetrazione delle aree protette rientranti nel proprio territorio, sulla base di alcune osservazioni ritenute valide e in favore dell’ambiente e della comunità interessata», siano essi «imprenditori, commercianti e tutta la popolazione beneficiaria dell’inestimabile risorsa ambientale», prosegue il sindaco che ha già inviato all’Ente le osservazioni richieste, in scadenza il 28 novembre.
«Chiediamo un lieve arretramento dell’attuale perimetro del Parco rispetto ai centri abitati. Non si tratta, infatti, di liberalizzare un’area all’interno di quella vincolata, ma di svincolare gli abitati che sono già al margine dei limiti imposti dall’Ente».
Nello specifico, «per quanto riguarda Musellaro», precisa Di Bartolomeo, «si tratterebbe di spostare di poco l’attuale perimetro costeggiando, con la nuova linea, il paese verso sud, sud-ovest e sud- sud est. Per Madonna del Monte, invece, la richiesta è di far seguire il perimetro del Parco a valle della strada comunale Madonna del Monte, sul lato sud- sud est, in prossimità della delimitazione della Valle dell’Orta. Gli edifici e gli insediamenti che rimarrebbero fuori dall’ area vincolata non pregiudicano affatto le prerogative della stessa area vincolata, ma l’accettazione della nostra richiesta permetterebbe alla località di pianificare lo sviluppo di attività economiche. Non può essere possibile che anche solo per cambiare gli infissi di casa, tanto per citare un esempio, si debba richiedere l’autorizzazione al Parco».
Pertanto, oltre alla riperimetrazione di Musellaro e Madonna del Monte, ecco le richieste del Comune: «Il declassamento delle Zone A e B, ricomprese tra il territorio di Bolognano e la frazione di Musellaro, ovvero permettere in tali aree l’intervento dell’uomo per la cura dei boschi e dei terreni coltivati, nonché per l’accesso e la scoperta di luoghi rendendoli appetibili per le escursioni; l’esclusione della richiesta di nullaosta preventivo al Parco per le opere di manutenzione e simili, per facilitare le attività edilizie dei residenti; il pagamento dei danni provocati dalla fauna selvatica in tutta l’area in cui insistono i vincoli del Parco e in quelle adiacenti; lo sbarramento dei percorsi usuali dei cinghiali e dei cervi, che distruggono vigneti e campi, in corrispondenza delle strade carrozzabili; la manutenzione sistematica delle strade, dei sentieri e dei percorsi naturalistici ricompresi nel territorio del Parco».