Bomba carta nella buca postale Si indaga su una lite tra famiglie

Esplosione nella notte in un palazzo di via Verrotti: distrutta la cassetta per le lettere, danni al cancello I carabinieri avviano gli accertamenti per capire cosa c’è dietro al gesto: si segue la pista dei parenti
MONTESILVANO. Paura, nella tarda serata di martedì, a Montesilvano, per una bomba carta fatta esplodere all’interno di una cassetta postale di una palazzina di via Verrotti, all’altezza di via D’Azeglio. Poco prima della mezzanotte un fortissimo boato ha svegliato di soprassalto i residenti, che hanno immediatamente allertato i carabinieri, arrivati di lì a pochissimi minuti. Insieme a loro le squadre dei vigili del fuoco, che si sono occupate di mettere in sicurezza l’area. Per fortuna, a parte la cassetta delle lettere, andata distrutta, non si sono registrate gravi conseguenze e soprattutto non ci sono stati feriti. L’esplosione ha provocato qualche danno al cancello e alla facciata della palazzina. Tantissimo lo spavento.
Subito sono state avviate le indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Montesilvano insieme a quelli del comando provinciale, diretti dal colonnello Riccardo Barbera. Per tutta la notte e la giornata di ieri sono state ascoltate le persone che abitano nel condominio preso di mira così come i vicini per cercare di capire cosa e chi ci sia dietro l’atto intimidatorio. La pista che si sta seguendo più delle altre è quella familiare.
Alla base del gesto, stando ai primissimi accertamenti, ci sarebbero liti fra parenti per questioni condominiali, legati ad alcuni appartamenti. Discussioni che, a quanto pare, vanno avanti già da un po’. Il clou si è raggiunto martedì. Nel corso del pomeriggio già c’erano state delle liti ed erano stati chiamati i carabinieri, che avevano riportato la calma. Quindi, la sera, l’esplosione dell’ordigno rudimentale nella cassetta postale. Esplosione sentita anche a distanza. Molti, preoccupati, hanno scritto sui gruppi Facebook di Montesilvano, chiedendo cosa fosse accaduto e se anche altri avessero sentito un «enorme boato».
Un episodio simile era già accaduto in città nel novembre del 2020: una bomba carta era stata esplodere davanti ad un palazzo di via Nazionale Adriatica Nord. La deflagrazione aveva mandato in frantumi il portone e danneggiato la vetrina di un negozio. Dopo pochi giorni, era stato fermato un 53enne. Alla base del gesto, risentimenti con i familiari.

