Bonifica dai veleni elaborato il piano dell’Arta con l’Ispra

9 Ottobre 2014

Bussi, presentato al ministero dell’Ambiente il programma di intervento dettagliato per avviare le indagini conoscitive

BUSSI SUL TIRINO. Un passo avanti verso l'attuazione del piano di caratterizzazione delle aree pubbliche del sito di interesse nazionale (Sin) di Bussi, che si estendono lungo la vallata del Pescara fino a Piano D'Orta, a partire della mega discarica di Tremonti. Il piano è stato elaborato dall'agenzia regionale per la tutela dell'ambiente (Arta) già concordato con l'istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), e ieri è stato presentato a Roma nel corso di una riunione tecnica convocata al ministero dell'Ambiente.

Il documento disciplina nel dettaglio le indagini conoscitive da eseguire sul sito, limitatamente alle aree pubbliche esterne al polo chimico della Solvay. E consentirà di eseguire la successiva analisi del rischio, i cui risultati fisseranno gli obiettivi verso i quali dovrà tendere la bonifica. Un esempio? Si può rilevare la presenza di una percentuale elevata di un certa sostanza chimica in relazione a quelle ammesse: proprio il divario esistente indicherà le modalità di intervento per rientrare nei limiti consentiti.

Pratica che sarà estesa ai tanti composti inquinanti che avvelenano il territorio e le acque del bacino del Pescara. Per raggiungere lo scopo, dovranno essere eseguite analisi del suolo e del sottosuolo e delle acque sotterranee e superficiali con carotaggi e prelievi diffusi, delle componenti ambientali che possono essere state interessate dalla migrazione di sostanze presenti nella sorgente della contaminazione (discarica Tremonti).

Il tutto per definire l'estensione dell'inquinamento e ricostruire le caratteristiche geologiche e idrogeologiche del sito. La caratterizzazione dovrà essere partecipata dai soggetti competenti per le aree più estese del Sin, come Anas e società della Strada dei Parchi, che poi insieme dovranno raccordarsi con l'Arta per l’esecutività al piano. Il ministero ha annunciato che solleciterà questi enti a interfacciarsi con la società Rete ferroviaria italiana, del gruppo Ferrovie dello Stato, e ha già stipulato con Arta la convenzione per la redazione del piano mentre l'Enel ha già presentato al ministero il proprio piano di caratterizzazione.

Tutti questi studi dovranno essere armonizzati in modo da arrivare a una bonifica unitaria che tenga conto di tutte le emergenze.

Con questa prospettiva su disposizione del direttore generale Mario Amicone e del direttore tecnico Giovanni Damiani, l'Arta ha istituito un apposito comitato di coordinamento per velocizzare e le attività di propria competenza sul Sin e arrivare in breve ad una conclusiva conferenza dei servizi. Il prossimo incontro al ministero a Roma è fissato per giovedì 27 ottobre.

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