Bonifica di Bussi, il sindaco incalza «Tavolo tecnico con il ministero»

BUSSI SUL TIRINO. Sui ritardi della bonifica delle aree 2A e 2B il sindaco di Bussi sul Tirino, Salvatore Lagatta, ha chiesto e ottenuto un tavolo tecnico con il ministero dell'Ambiente durante il...
BUSSI SUL TIRINO. Sui ritardi della bonifica delle aree 2A e 2B il sindaco di Bussi sul Tirino, Salvatore Lagatta, ha chiesto e ottenuto un tavolo tecnico con il ministero dell'Ambiente durante il quale si è fatto il punto della situazione per arrivare a velocizzare l’iter di risanamento del sito inquinato. Dopo aver analizzato la questione, una nuova riunione a carattere tecnico-politico, è stata convocata per metà luglio in attesa della risposta dell'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) che dovrà decidere altre soluzioni sulla base del Codice degli appalti. L'incontro, al quale hanno partecipato anche il dirigente del ministero Laura D’Aprile, tre funzionari della Regione, i rappresentanti di Provincia, Arta di Chieti e Ispra, in remoto nei giorni scorsi, è stato preceduto da una lettera inviata il 16 giugno al ministro Gilberto Pichetto Fratin nella quale Lagatta ha sollecitato a fare presto perché «la non bonifica dell’area continua, attraverso il percolamento, a inquinare i terreni sottostanti, le falde acquifere e il fiume Tirino».
Prosegue il primo cittadino: «Nei giorni scorsi Arta ha concluso le indagini sul territorio ribadendo ciò che si conosceva». E cioè che «persiste un inquinamento diffuso e in particolare si registra la presenza di arsenico, piombo e mercurio con concentrazioni superiori alla norma». Valori che non sono possibili su un comprensorio «che dal 2009 si sta impegnando per la reindustrializzazione e il rilancio turistico ed economico». Impegno «continuamente mortificato dall’essere additato come un sito pericoloso e inquinato». Spiega il sindaco che «la bonifica doveva iniziare a maggio 2018, ma il ministero ha annullato la gara e solo a seguito del ricorso al Tar e al Consiglio di Stato, i lavori venivano riassegnati a Dec Deme», l’azienda che dovrà occuparsi della bonifica, con ritardi di mesi. Durante la riunione in remoto, e «dopo aver analizzato la situazione, si è deciso il rinvio entro luglio», annuncia il sindaco, «in quanto per procedere verso nuove soluzioni è necessario il parere dell'Anac, come previsto dal Codice degli appalti». In merito alle dichiarazioni del consigliere regionale Pd, Antonio Blasioli, giorni fa, Lagatta chiarisce: «Non corrisponde al vero che sindaco e presidente della Regione avevano assicurato la bonifica a ottobre 2022. Notizia comunicata invece dal ministero delle Infrastrutture il 18 ottobre 2021 con allegato cronoprogramma dei lavori di bonifica», che dovevano terminare il 21 settembre 2024. E invece mai iniziati.

