Bonifica di Bussi Interrogazione al ministro Costa

27 Gennaio 2021

La Lega chiede chiarimenti sull’annullamento del bando E sulla stessa questione il sindaco si costituisce parte civile

BUSSI SUL TIRINO. Per la bonifica delle discariche 2a e 2b di Bussi, c’è un nuovo passaggio. A riaccendere i riflettori sull’annosa questione la decisione della Lega che annuncia di voler presentare «a breve, un’interrogazione parlamentare, con richiesta di presenza in aula del ministro Sergio Costa, sulla vicenda della mega-discarica di Bussi sul Tirino». A renderlo noto è la deputata Vannia Gava, coordinatrice del settore Ambiente dei leghisti in una conferenza stampa tenuta all’Aquila, alla quale hanno partecipato deputati, europarlamentari e vertici della Lega abruzzese.
Secondo la parlamentare «l’annullamento del bando di bonifica delle discariche di Bussi sul Tirino, predisposto in autotutela dal ministero dell'Ambiente con i vari ricorsi amministrativi che si stanno succedendo, non è un «groviglio burocratico, ma un ritorno indietro; si è perso tempo mentre bisogna bonificare e poi reindustrializzare». In effetti le dispute legali stanno ritardando le operazioni di bonifica, con la conseguenza di una diffusione delle sostanze inquinanti nei terreni, e senza che le varie coperture con i capping possano incidere più di tanto a fermalo. «Il governo ha perso tempo» dice ancora Gava, «il M5s ha fatto campagna elettorale prima promettendo la bonifica poi revocando l'assegnazione dei lavori. Ora bisogna usare i 50 milioni di euro predisposti per bonificare, poi ci si rivarrà sui colpevoli. Non si tratta di fare politica, ma di esercitare il diritto della salute dei cittadini, specie in un momento in cui una crisi economica può essere aiutata anche da opere di bonifica. Come Lega», conclude Gava, «a prescindere dalle questioni di governo, promettiamo che saremo attenti su questa vicenda, perché il tutto bloccato in maniera ingiustificata rende la vicenda allucinante. Siamo qui anche per dire che inizieremo a occuparcene seriamente».
Intanto, il sindaco Salvatore Lagatta, per il tramite dell’avvocatessa Anna Maria Bello, legale del Comune, si è costituto parte civile avverso il ricorso del ministero dell’Ambiente di Sergio Costa (M5s) al Consiglio di Stato, contro la sentenza del Tar che a sua volta annullò, per illegittimità, la decisione d’ufficio del ministero. Decisione diretta a invalidare l’aggiudicazione della gara d’appalto per la bonifica delle discariche 2a e 2b al consorzio di imprese capeggiata dalla società belga Dec Deme. Una aggiudicazione che anni prima era stata portata avanti dalla stesso ministero.
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