Bonus 600 euro a più di 71.500 abruzzesi Donna il 36% di professionisti e partite Iva

L’AQUILA. In 71.503, tra professionisti e partite Iva abruzzesi, hanno incassato il bonus da 600 euro per la copertura dell’indennità di marzo. Dal report diffuso dall’Inps nazionale si evince anche...
L’AQUILA. In 71.503, tra professionisti e partite Iva abruzzesi, hanno incassato il bonus da 600 euro per la copertura dell’indennità di marzo. Dal report diffuso dall’Inps nazionale si evince anche che la somma erogata complessivamente è 42 milioni 901mila euro, con un 2,25% di incidenza sul totale complessivo nazionale. Circa il 36% dei beneficiari è donna, poco più di 25.500. I nati all’estero, sul totale dei beneficiari della Regione, rappresentano il 13,82%.
Il bonus, introdotto dal decreto Cura Italia, riguarda alcune categorie di lavoro autonomo, stagionale e nel settore del turismo, i lavoratori temporanei dell'agricoltura e i lavoratori dello spettacolo.
L’Inps, su scala nazionale, ha erogato oltre 3,4 milioni di sussidi, per una spesa complessiva di circa 2 miliardi: la gran parte delle erogazioni, anche in Abruzzo, è avvenuta tra il 14 e il 23 aprile, con una maggioranza di pagamenti per i lavoratori autonomi (69,5%) e i dipendenti a tempo determinato dell'agricoltura (15,4%), mentre una quota marginale ha interessato gli operatori del mondo dello spettacolo (0,7%). Il numero di domande pervenute, in Italia, per i lavoratori Co.co.co. e partite Iva è di 731.861 per complessivi 333.111 sussidi erogati. Due milioni 579.513 le domande presentate dai lavoratori autonomi: sono stati già erogati, in tal caso, 2 milioni 205mila bonus. 328.201 le richieste di sussidio dai lavoratori del turismo e 125.640 quelle evase, mentre le domande dei lavoratori agricoli sono state 584.506 con 488.386 pagamenti effettuati. Analizzando le caratteristiche demografiche dei richiedenti l’Inps ha rilevato che «quasi due terzi dei beneficiari sono uomini: le donne sono la metà delle partite Iva, dei Co.co.co. e dei lavoratori stagionali del turismo».
Ancora qualche dato. L’età media dei beneficiari è di 46 anni (45,6 per le donne e 46,3 per gli uomini), con la percentuale più corposa, pari al 32,8%, concentrata nella fascia tra i 45 e i 54 anni. Si rileva, inoltre, una presenza minoritaria di giovani con meno di 25 anni e di ultrasessantacinquenni, rispettivamente il 3% e il 2,2%. I giovani sono più presenti tra gli addetti al turismo, i più anziani tra i lavoratori autonomi. Le regioni più interessate dal flusso dei pagamenti sono state Lombardia, Puglia e Sicilia, che hanno assorbito quasi un terzo dei sussidi, seguite da Emilia Romagna, Veneto e Campania.
Sotto l’Abruzzo solo Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Molise e Basilicata. A livello provinciale, il rapporto tra il numero di percettori e la popolazione tra i 15 e i 70 anni varia tra il 4,6% di Trieste e il 14,1% di Ragusa. Per quanto riguarda i lavoratori stagionali del turismo, i tassi di adesione più elevati si riscontrano in regioni con Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Sardegna.
Il Lazio spicca con il principale polo dell’industria dello spettacolo.
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