Bonus 600 euro, chi deve ripresentare la domanda

25 Giugno 2020

Cambiano i requisiti per professionisti (con partita Iva) e soci di studi o aziende

L’AQUILA. Ci sono quelli che hanno il rinnovo automatico e gli altri che invece dovranno presentare una nuova domanda. In ballo c’è il bonus 600 euro (salito a 1.000 euro per alcune categorie) relativo al mese di maggio e previsto come aiuto statale a quanti hanno interrotto le proprie attività nel periodo di chiusura totale.
CATEGORIE E CASI PREVISTI. Requisiti alla mano, sono due le categorie di lavoratori che devono presentare domanda per ottenere l’indennità Covid 19: liberi professionisti con partita Iva e partecipanti a studi associati o società semplici con partita Iva. Per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, e per gli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, i requisiti sono cambiati, per cui l’indennità è estesa ai casi di cessazione del lavoro al 19 maggio, oltre al fatto che la somma è salita a mille euro: è quindi possibile che ci siano soggetti che non avevano diritto al bonus in marzo e aprile ma ce l’abbiano per maggio, dovendo ripresentare nuova domanda. In tutti gli altri casi, la richiesta va inviata solo se non è già stata percepita l’indennità in marzo o in aprile. A coloro che hanno già presentato la domanda, l’indennità di 600 euro è automaticamente rinnovata anche per il mese di maggio
COME FARE DOMANDA? La procedura è la stessa, già testata e utilizzata per i bonus di marzo e aprile (non senza ritardi e polemiche): si accede attraverso l’area dedicata del sito Inps, con le proprie credenziali, oppure tramite intermediari. La domanda relativa al mese di maggio, per chi la deve presentare, è attiva dallo scorso 19 giugno.
DIRITTO AL BONUS. Gli unici lavoratori che hanno avuto l’indennità in marzo e aprile ma non ne hanno più diritto per maggio sono gli autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago (artigiani e commercianti), assieme ai lavoratori agricoli a tempo determinato. Hanno invece diritto al bonus di maggio: stagionali dei settori diversi dal turismo e stabilimenti termali, lavoratori intermittenti, contratti di lavoro autonomo occasionale, incaricati alle vendite a domicilio, lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno sette contributi giornalieri versati nell’anno 2019 (con un reddito derivante non superiore a 35mila euro), lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 (con un reddito derivante non superiore a 50mila euro), lavoratori somministrati impiegati nelle imprese utilizzatrici del settore turismo e stabilimenti termali, liberi professionisti con partita Iva e partecipanti a studi associati/società semplice con partita Iva, lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali.
DOMANDA PER MAGGIO. Devono presentare la domanda per maggio i liberi professionisti con partita Iva. Il motivo per cui devono presentare la domanda per avere il bonus in maggio è che c’è un requisito aggiuntivo rispetto ai mesi precedenti, ovvero occorre dimostrare una perdita di reddito del 33% nel secondo bimestre 2020 rispetto al secondo bimestre 2019. Gli altri requisiti restano immutati: partita Iva attiva al 23 febbraio scorso, iscrizione alla Gestione separata in via esclusiva, non titolari di trattamento pensionistico diretto, ad eccezione dell’assegno di invalidità. Anche i partecipanti a studi associati o società semplici con partita Iva devono presentare domanda per gli stessi motivi.
IL PRIMO BONUS. Ci sono poi tre categorie di lavoratori che devono presentare nuova domanda per il mese di maggio solo se non l’avevano già presentata in marzo (ottenendo poi anche il bonus di aprile): collaborazione coordinata e continuativa, stagionali turismo e stabilimento termali, lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi versati nel 2019 e reddito fino a 50mila euro. Quest’ultimi sono gli unici, tra gli aventi diritto al bonus di marzo, che possono ancora ottenere il bonus di aprile presentando domanda anche se non l’avevano già presentata in marzo, ricevendo l’indennità automaticamente anche per maggio. Presentano infine domanda unica per aprile e maggio i lavoratori somministrati impiegati nelle imprese utilizzatrici del settore turismo e stabilimenti termali ed i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno sette contributi giornalieri versati nell’anno 2019 e con un reddito derivante non superiore a 35mila euro.
ECCO LE SCADENZE. Tutti gli altri lavoratori che avevano diritto al bonus di marzo e non hanno presentato validamente la domanda entro il 3 o l’8 giugno scorso (a seconda dei casi) hanno perso anche la proroga di aprile. Se ne hanno diritto in base al decreto legge Rilancio, possono presentare invece la domanda per maggio. Con l’eccezione delle categorie autonomi e operai agricoli, che non hanno diritto al bonus di maggio.
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