Bonus casa, fino al 31 dicembre sarà possibile ristrutturare

Ecco i chiarimenti fiscali da parte dell’Agenzia delle entrate: prorogate tutte le misure Riguardano bonus facciate, ristrutturazioni, mobili e verde, ecobonus e sismabonus
La legge di Bilancio 2021 ha dato il via ad una serie di rinnovi dei bonus casa: il bonus facciate, ristrutturazioni bonus mobili e verde, l’ecobonus e sisma bonus. Sarà possibile ristrutturare e sistemare la propria abitazione, fino al 31 dicembre prossimo, con un notevole risparmio economico. Arrivano, intanto, dei chiarimenti fiscali, da parte dell'Agenzia delle entrate, per quanto riguarda la fruizione del credito d'imposta per l'acquisto della prima casa.
BONUS CASA
Per quanto riguarda i bonus casa ordinari la legge di Bilancio prevede la proroga, al 31 dicembre 2021, delle maggiori detrazioni del 50%, in sostituzione del 36%, per il bonus ristrutturazione, la detrazione fiscale del 50%, da spalmare in dieci anni o da cedere, per i contribuenti che effettuano lavori di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia in condominio o in edifici singoli, fino ad un tetto di spesa massimo di 96.000 euro. Proroga anche della detrazione del 65%, che prima era del 55%, per i lavori finalizzati al risparmio energetico (il cosiddetto ecobonus), effettuati su edifici singoli e condomini, della detrazione dell’imposta lorda, Irpef e Ires, al 90% senza alcun limite di spesa, da ripartire in 10 anni, per i lavori di recupero delle facciate di edifici esistenti. Si tratta del bonus facciate concesso in favore di persone fisiche o imprese, inquilini e proprietari.
BONUS VERDE
Per il bonus verde la detrazione Irpef arriva al 36% su un spesa massima di 5mila euro e riguarda opere di sistemazione a verde di giardini e terrazzi, coperture a verde e giardini pensili. L’agevolazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e non può essere richiesta per immobili che hanno una destinazione diversa da quella abitativa, come negozi o uffici. Infine, il bonus mobili e grandi elettrodomestici che prevede una detrazione del 50%, da spalmare in dieci anni, su una spesa massima di 16.000 euro.
PRIMA CASA
L’Agenzia delle entrate ha chiarito quali sono i crediti d’imposta per le operazioni immobiliari legate alla prima casa, che possono essere fruiti per intero o anche parzialmente, in diminuzione di altre imposte o in compensazione nella dichiarazione dei redditi. Nello specifico, in caso di acquisto di un immobile con agevolazione prima casa (riacquisto entro un anno dalla vendita di un’altra abitazione principale), il credito d’imposta potrebbe non essere fruito integralmente in sede di rogito notarile, se risulta superiore all’imposta di registro. Pertanto, nel caso in cui il credito d'imposta prima casa sia utilizzato solo parzialmente per il pagamento dell’imposta di registro dovuta per l’acquisto, l’importo residuo potrà essere utilizzato in diminuzione dalle imposte Irpef o in compensazione delle somme dovute.
DETRAZIONI E SCONTI
Il bonus fiscale, se utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi, può essere fatto valere come detrazione con la dichiarazione dei redditi oppure in compensazione. Il contribuente può utilizzare il credito in diminuzione dall’imposta di registro per l’atto che lo determina, oppure può utilizzarlo per l’intero importo in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecarie e catastali, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, in diminuzione dalle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare dopo la data del nuovo acquisto. Infine, in compensazione delle somme dovute. (m.p.)
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