Bonus da 100 euro, chi può averlo

18 Gennaio 2024

Per lavoratori dipendenti con reddito da 15mila a 28mila euro, pensionati esclusi

L’AQUILA. Confermata, anche per quest’anno, l’agevolazione dell’ex bonus Renzi, dal valore di 100 euro: a beneficiarne saranno tutti i lavoratori dipendenti con un reddito da 15mila a 28mila euro. L’integrazione dello stipendio ha un’entità variabile, a seconda delle soglie reddituali. I primi interessati sono i lavoratori dipendenti con un reddito da 15mila a 28mila euro, ai quali l’erogazione del trattamento integrativo spetta solo se le detrazioni superano l’imposta dovuta. Per saperlo occorre calcolare la somma delle detrazioni spettanti per le spese sostenute nell’anno di imposta precedente. Sono esclusi dal bonus i contribuenti incapienti, che hanno un reddito imponibile lordo che si colloca nella no tax area, e coloro che non beneficiano delle detrazioni perché l’imposta lorda applicabile non è sufficientemente alta. La detrazione non spetta ai pensionati, ai titolari di redditi professionali e a tutti coloro che possiedono una partita Iva, sia come lavoratori autonomi sia come titolari d’impresa. La vera novità, dalla quale dipende l’atteso rimborso in busta paga, è che è possibile, anche per coloro che non l’hanno ricevuto pur avendone diritto, ricevere le somme non erogate: bisognerà inviare all’erario la dichiarazione dei redditi e mettere nero su bianco se sono state fatte spese che rientrano nel Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir). Le spese da prendere in considerazione per il calcolo delle detrazioni sono, ad esempio, i carichi di famiglia, i lavori edilizi e il mutuo per la prima casa. Il problema è che non è possibile subito compilare il modulo: sarà quindi necessario, per i lavoratori, attendere fino a maggio 2024, per poter procedere con la compilazione del 730. L’Agenzia delle Entrate, successivamente, si occuperà del conguaglio, e conferirà le somme non percepite nel 2023 ai lavoratori che, al contrario, avrebbero dovuto ottenerle. Il bonus 100 euro viene distribuito ogni mese nel corso dell’anno dal datore di lavoro o dal sostituto d’imposta, che anticipa i pagamenti per conto dello Stato. (m.p.)