Bonus e sgravi fiscali Chi può ancora averli

16 Dicembre 2020

Slittano Irpef e Irap, c’è l’esenzione della Tosap fino a marzo

L'AQUILA. Slittamento delle tasse, acconto Irpef e Irap, e proroga, fino a marzo 2021, di Tosap e Cosap, le tasse sull'occupazione di suolo pubblico per bar, ristoranti e ambulanti.
Gli emendamenti al decreto Ristori prevedono altre misure a sostegno di imprese e lavoratori come la proroga della moratoria sui mutui della casa e uno sconto sugli affitti per il prossimo anno.
Entro dicembre sarà, inoltre, possibile per le aziende richiedere la nuova tranche di cassa integrazione causa Covid, che è stata prorogata dal Governo per ulteriori sei settimane. E arriva anche il primo bilancio sugli accrediti automatici, fondo perduto e bonus, previsti nel decreto Ristori.
RATEIZZAZIONE
DEI VERSAMENTI. Tante le novità che si preannunciano nella conversione in legge del decreto Ristori, che fonderà in un unico testo le misure previste dai precedenti decreti Ristori bis, ter e quater. Una delle più importanti riguarda la rateizzazione dei versamenti sospesi, in particolare la seconda e unica rata dell'acconto delle imposte sui redditi (Irpef) e dell'Irap, l'imposta regionale sulle attività produttive, con il pagamento della prima rata entro il 30 aprile 2021 e la suddivisione della somma dovuta in massimo quattro rate mensili di pari importo. Per quanto riguarda le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, addizionali regionali e comunali Irpef, contributi previdenziali e assistenziali, Iva e Inail, i versamenti sospesi possono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in due tranche: la prima, relativa al 50% delle somme dovute in un’unica soluzione, scaduta il 16 settembre scorso o, in alternativa, in 4 rate di pari importo sempre a partire da tale data. Il restante 50% delle somme da pagare dovrà essere versata in un’unica soluzione entro il 16 gennaio 2021 o in 24 rate di pari importo sempre a partire da tale data.
ESENZIONE
DELLA TOSAP. Prorogata, fino a marzo 2021, anche l'esenzione della Tosap e della Cosap, le tasse sull'occupazione di suolo pubblico, a carico dei pubblici esercizi, bar, ristoranti e venditori ambulanti. Dello stesso pacchetto di misure agevolative fa parte anche la moratoria sui mutui della casa, concessa dal Governo fino al 31 dicembre 2021, per una platea di beneficiari più ampia rispetto al passato. Il provvedimento è stato esteso anche ai lavoratori che hanno subìto una sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per almeno 30 giorni e agli autonomi e liberi professionisti che, nell'ultimo trimestre 2020, hanno registrato una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto allo stesso periodo del 2019.
GLI SCONTI
SUGLI AFFITTI. È in arrivo, per il prossimo anno, anche uno sconto sugli affitti nei comuni ad alta tensione abitativa (quelli più densamente abitati), con un rimborso dallo Stato fino a un massimo di 1.200 euro spalmati su dodici mesi. Infine, il Governo ha introdotto la misura dell'equo compenso per i professionisti, architetti, ingegneri e tecnici, che a vario titolo sono coinvolti nei lavori agevolati con il bonus al 110% in edilizia.
LA CASSA COVID. Scade il 31 dicembre prossimo il termine per la presentazione, da parte delle aziende, delle domande per accedere alle ulteriori 6 settimane di cassa integrazione Covid approvate nel decreto Ristori per il periodo compreso tra il 16 novembre scorso e il 31 gennaio 2021. La platea dei beneficiari è stata ampliata con l’estensione anche ai lavoratori assunti entro il 9 novembre, mentre il decreto Agosto ricomprendeva soltanto i lavoratori assunti fino al 13 luglio scorso. Le nuove 6 settimane di integrazione salariale possono essere riconosciute ai datori di lavoro che hanno già usufruito, per intero, del secondo periodo di cassa di 9 settimane e alle imprese che hanno dovuto chiudere o limitare l'attività economiche e produttive nella seconda fase della pandemia, in seguito ai Dpcm emanati dal Governo. Anche per le nuove 6 settimane di cassa integrazione è previsto un contributo addizionale pari al 9% per le imprese che, comparando il fatturato del primo semestre 2020 e a quello del 2019, hanno subito una perdita inferiore al 20% e pari al 18% se non hanno registrato alcuna riduzione di fatturato. Oltre il 20% di calo di fatturato scatta l’esenzione totale dal contributo, che si applica anche ai datori di lavoro che hanno avviato l’attività successivamente al 1° gennaio 2019.
L’ACCREDITO
DEGLI INDENNIZZI. L’Agenzia delle Entrate ha fornito i dati aggiornati al 7 dicembre sui pagamenti e gli accrediti effettuati in base al decreto Ristori. Ammontano a 2,3 miliardi i contributi a fondo perduto automatici accreditati a 613mila contribuenti, mentre i bonifici previsti nel decreto Rilancio sono pari a 6,6 miliardi di euro. I pagamenti sono stati effettuati, fa sapere l'Agenzia delle entrate, entro 15 giorni dalla pubblicazione dei decreti in Gazzetta ufficiale, mentre l'erogazione delle somme del primo decreto Ristori è stata portata a termine dopo 9 giorni dall’entrata in vigore della norma. Tra i settori che hanno ricevuto più fondi spicca quello della ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, pub), seguito dal commercio al dettaglio (supermercati, discount, farmacie, edicole) e all’ingrosso, edilizia (operatori e ditte che svolgono lavori di costruzione) e alloggi (alberghi, villaggi turistici, bed and breakfast e ostelli della gioventù).
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