Bonus idrico di mille euro: altri 18 giorni per chiederlo

Rubinetti e sanitari nuovi, come farsi rimborsare le spese sostenute nel 2021 Scade il 31 dicembre, per averlo occorre registrarsi su una piattaforma web
Fino a mille euro per sostituire sanitari e rubinetteria con nuovi apparecchi a flusso limitato. Ci sono altri 18 giorni di tempo per richiedere il bonus idrico introdotto dal governo per favorire il risparmio dell’acqua. Stop al bonus dal 31 dicembre.
COME FUNZIONA.
Il bonus copre le spese effettivamente sostenute e documentate dal primo gennaio al 31 dicembre di quest’anno per la fornitura e la posa in opera di sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico (compresi le opere idrauliche e murarie collegate, lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti); la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina (compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto) e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto (compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate, lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti). Non rientrano tra le spese ammissibili quelle relative al piatto doccia, al sedile wc e copri vaso, al bidet, al box doccia con la colonna integrata, ai lavandini e le opere edili e di finitura connesse alla sostituzione di vasca esistente con piatto doccia. Non è possibile sostituire il solo vaso in ceramica secondo il limite di scarico dei 6 litri massimo senza sostituire la cassetta di scarico.
CHI PUò RICHIeDERLo.
Possono beneficiare del bonus idrico i maggiorenni residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, nonché di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari. In caso di cointestatari è possibile richiedere il bonus solo dopo aver documentato la dichiarazione di avvenuta comunicazione al proprietario o comproprietario dell’immobile della volontà di fruirne, che dovrà essere compilata sulla piattaforma anche con i dati del proprietario.
COME FARE DOMANDa.
Per richiedere l’agevolazione occorre registrarsi su una applicazione web, denominata “Piattaforma bonus idrico”, accessibile previa autenticazione dal sito del ministero della Transizione Ecologica. L’identità dei beneficiari è accertata attraverso Spid Carta d’identità elettronica. Si potrà procedere al caricamento della documentazione solo a partire dal mese di gennaio 2022. In attesa che la piattaforma sia messa in rete gli interessati possono chiedere supporto e chiarimenti al numero verde 800 090545, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 15.
Nel corso della procedura di registrazione, il beneficiario dovrà fornire le dichiarazioni sostitutive di autocertificazione (nome, cognome, codice fiscale); l’importo della spesa sostenuta (quantità del bene e specifiche della posa in opera o istallazione); specifiche tecniche (portata massima d’acqua in litri al minuto); dati catastali dell’immobile; dichiarazione di non avere fruito di altre agevolazioni fiscali per la fornitura, posa in opera e installazione dei medesimi beni; coordinate del conto corrente bancario o postale su cui accreditare il rimborso; indicazione del titolo giuridico per il quale si richiede il bonus (proprietario, cointestatario, locatario, usufruttuario ecc.); attestazione del richiedente se non proprietario o comproprietario e gli estremi del contratto da cui trae titolo; attestazione di avvenuta comunicazione al cointestatario o proprietario; copia della fattura elettronica o del documento commerciale in cui è riportato il codice fiscale del richiedente. Si considera valida anche la copia del versamento bancario o postale come da modello disponibile sul sito del Ministero.
È BENE SAPERE CHE…
L’agevolazione è alternativa e non cumulabile con altre agevolazioni di natura fiscale relative alla fornitura, posa in opera e installazione degli stessi beni. Le istanze di rimborso, sono ammesse fino a esaurimento delle risorse finanziarie disponibili: il bonus idrico ha una dotazione di 20 milioni di euro per il 2021 a valere sul “Fondo per il risparmio di risorse idriche” di previsione del ministero della Transizione ecologica. Il rimborso è escluso se la richiesta è incompleta di informazioni o degli allegati richiesti.
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