Bonus idrico: mille euro per bagno e cucina

12 Novembre 2021

È finalizzato al risparmio dell’acqua. Può essere chiesto come rimborso per spese sostenute nel 2021

PESCARA. Tra gli aiuti ancora attivi prima che entrino in vigore quelli previsti nella nuova legge di Bilancio c’è il bonus relativo agli impianti idrici di casa: il ministero della Transizione ecologica ha messo a disposizione 20 milioni per gli interventi finalizzati al risparmio delle risorse idriche.
Dal 27 novembre sarà quindi messa online la piattaforma per richiedere il bonus di mille euro valido solo per il 2021. Il beneficio è concesso per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua. Il bonus può essere richiesto per una sola volta, per un solo immobile, per le spese effettivamente sostenute nell’anno in corso per gli interventi di efficientamento idrico.
Non è richiesto il reddito Isee. Possono beneficiarne i maggiorenni residenti in Italia, titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale, nonché di diritti personali di godimento già registrati alla data di presentazione dell’istanza, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.
I rimborsi saranno emessi secondo l’ordine di arrivo delle istanze fino a esaurimento delle risorse, pari a 20 milioni di euro. Il bonus, finalizzato a perseguire il risparmio delle risorse idriche, è riconosciuto nel limite massimo di mille euro per ciascun beneficiario per le spese effettivamente sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.
Al fine di ottenere il rimborso, i beneficiari dovranno fare domanda registrandosi sull’applicazione web, denominata “Piattaforma bonus idrico”, accessibile, previa autenticazione, dal sito del ministero della Transizione ecologica che sarà disponibile entro 60 giorni dalla data di registrazione del decreto ministeriale. Occorre inoltre specificare che i rimborsi saranno emessi solo a seguito dei relativi controlli. Entrando più nel dettaglio sono ammissibili spese per la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti. Inoltre sono contemplati: la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti. (m.d.n.)