Bonus Inps da mille euro e fondi per le imprese

Il governo è al lavoro per il decreto maggio (ex decreto aprile), con nuovi aiuti economici e ammortizzatori sociali per imprese, lavoratori autonomi e famiglie. Un decreto poderoso da 55 miliardi di...
Il governo è al lavoro per il decreto maggio (ex decreto aprile), con nuovi aiuti economici e ammortizzatori sociali per imprese, lavoratori autonomi e famiglie. Un decreto poderoso da 55 miliardi di euro, che in queste ore sta subendo le ultime limature. Tra le novità di maggior rilievo si registra l'incremento del bonus Inps per autonomi e partite Iva, che passa da 600 a mille euro, per i casi più rilevanti. Il requisito per ottenere il bonus è la comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito nel secondo bimestre 2020, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Confermati, per altre due mensilità, gli ammortizzatori sociali, la cassa integrazione in deroga e la Naspi (indennità di disoccupazione). Anche il bonus baby-sitting per i genitori che devono tornare al lavoro è una misura ritenuta prioritaria dal governo, che ha stabilito di innalzare la misura da 600 a 1.200 euro. I genitori potranno usufruire anche del congedo parentale straordinario, retribuito al 50%. Per le categorie maggiormente colpite dalla crisi economica, turismo, spettacolo e intrattenimento, trova spazio nel decreto un bonus di mille euro per i lavoratori stagionali e 600 euro per quelli impiegati nello spettacolo. Con il nuovo decreto dovrebbero trovare copertura economica anche i settori rimasti esclusi dal decreto Cura Italia, colf e badanti, con un bonus che varia da 400 a 600 euro, per i mesi di aprile e maggio.
Una delle novità maggiori è l'introduzione del reddito di emergenza, una misura di sostegno per le famiglie che non hanno avuto accesso ad alcun aiuto e che oscillerà tra i 400 e gli 800 euro al mese. La platea interessata, secondo le prime stime, potrebbe essere pari un milione di persone, con una spesa tra 1,2 e 1,8 miliardi. Previsti, inoltre, meccanismi di ristoro per le perdite causate dalla crisi dovuta al coronavirus destinati ad artigiani, commercianti e micro imprese fino a 5 milioni di euro di fatturato, che potranno ricevere contributi, per tre mesi, sugli affitti e sulle bollette, oltre a un contributo a fondo perduto di circa il 20% sulle perdite di fatturato.
Al decreto Liquidità in discussione alla Camera sono, invece, stati presentati diversi emendamenti per facilitare l'accesso al credito da parte delle imprese.
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