Bonus per ristoranti e bar: da oggi il via alle domande

22 Novembre 2022

Entra in funzione la piattaforma per i sostegni alle attività segnate dalla crisi Ma c’è tempo fino al 6 dicembre per inviare richiesta all’Agenzia delle entrate

L'AQUILA . A partire da oggi, fino a martedì 6 dicembre, sarà attiva la piattaforma per richiedere i contributi destinati a ristoranti, bar, piscine e attività di catering. Settori tra i più colpiti dai provvedimenti di chiusura e limitazione delle attività nel corso della fase pandemica.
Le imprese, come previsto nel decreto Sostegni bis, per accedere agli aiuti devono aver registrato, nel 2021, una riduzione dei ricavi di almeno il 40% rispetto al 2019. L'importo del contributo sarà determinato in base al numero delle richieste e all'ammontare dei ricavi di ciascuna azienda. Un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, detta le regole e la tempistica per presentare la domanda.
CHI PUÒ ACCEDERE AL BONUS. Possono richiedere il contribuito i titolari di ristoranti, bar, i gestori di piscine, catering per eventi e società che organizzano feste e cerimonie.
Requisito fondamentale è aver subìto, nell’anno 2021, una riduzione dei ricavi di almeno il 40% rispetto a quelli del 2019. Per le imprese costituite nel corso del 2020 la riduzione del 40% è determinata tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2021, rispetto all’ammontare medio mensile dei mesi del 2020 successivi a quello di apertura della partita Iva. Inoltre, le imprese devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese delle Camere di commercio, alla data di presentazione della domanda, e devono avere sede legale o operativa in Italia.
CALCOLO DEL CONTRIBUTO.
Trascorso il termine per la presentazione delle domande, l’Agenzia delle Entrate suddividerà i finanziamenti disponibili per il contributo stabiliti dal decreto Sostegni bis.
L’importo del contributo per ciascuna impresa sarà pari al minore tra la somma determinata a seguito della ripartizione e quella residua di aiuti ancora fruibili, determinata in base all’ammontare di aiuti in regime “de minimis” riportato nella domanda. Il contributo sarà accreditato direttamente sul conto corrente indicato dal beneficiario nella domanda di accesso al bonus, intestato al soggetto richiedente, identificato dal relativo codice fiscale. Qualora l’ammontare del contributo sia superiore a 150mila euro dovrà essere trasmessa all’Agenzia delle entrate l’autocertificazione di regolarità antimafia.
È prevista anche un'attività di controllo sulle somme erogate: successivamente al pagamento dei contributi, l’Agenzia delle entrate procede alla verifica dei dati dichiarati. Qualora dai controlli emerga che i contributi sono in tutto o in parte non spettanti, anche a seguito dei successivi riscontri di regolarità antimafia, l’Agenzia procede alle attività di recupero delle somme indebitamente acquisite, applicando le sanzioni previste per legge.
COME FARE DOMANDA.
Per compilare e inviare la domanda si può utilizzare il servizio web disponibile nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.
Per la compilazione è anche possibile utilizzare software di mercato che rispettino le specifiche tecniche emanate con il provvedimento, inviando la domanda tramite i canali telematici Entratel o Fisconline dell’Agenzia. L’istanza può essere trasmessa dal richiedente o da un intermediario delegato alla consultazione del Cassetto fiscale o del servizio di consultazione delle fatture elettroniche nel portale "Fatture e corrispettivi".
Le richieste per accedere ai contributi potranno essere formulate da oggi fino al 6 dicembre prossimo: nello stesso periodo, in caso di errore, è possibile presentare una nuova pratica, in sostituzione di quella precedentemente inviata.
Nella domanda vanno obbligatoriamente indicati il codice fiscale del soggetto, persona fisica o persona non fisica, che richiede il contributo, la dichiarazione di non essere un soggetto destinatario di sanzioni interdittive o che si trova in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche, la dichiarazione di essere in possesso dei requisiti richiesti, l’indicazione che i ricavi del 2019 sono inferiori o uguali a 400mila euro, compresi tra 400mila euro e 1 milione di euro o superiori a 1 milione.
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