Bonus regionali assegnati a 18mila imprese abruzzesi

Inchiesta del Centro: metà dei beneficiari avrà i contribuiti tra il 7 e il 30 dicembre Erogati altri 30 milioni per quelli ancora a bocca asciutta, ma dovranno aspettare
L'AQUILA. Facciamo un bilancio con la premessa che sapere a chi sono arrivati finora gli aiuti dello Stato, quanti e quali lavoratori e imprese hanno realmente percepito i bonus previsti dai vari decreti Ristori che si sono susseguiti negli ultimi mesi, è impossibile. Anche la Regione Abruzzo non è riuscita ad avere questi dati. La nostra inchiesta giornalistica, però, ci ha portato ad individuare i dati prettamente abruzzesi, che riguardano una porzione consistente del Cura Abruzzo 1 e 2. Ecco quanto è stato erogato finora a livello locale attraverso i finanziamenti a fondo perduto, il numero di domande inoltrate e l’avanzamento delle concessioni.
FONDO PERDUTO. A disposizione nelle casse della Regione ci sono 19 milioni 366mila 371 euro (fondo già incrementato con un nuovo stanziamento), che hanno consentito di finanziare finora circa 18mila imprese e lavoratori autonomi, su un totale di oltre 46mila domande pervenute. Sono 12.800 le richieste di supporto economico arrivate da aziende e partite Iva, mentre 4.650 domande riguardano i lavoratori autonomi e 57 provengono dalle agenzie di viaggio. Lo scaglionamento dei pagamenti ha permesso di liquidare le prime 6mila domande entro il 10 novembre, altre 3mila sono state soddisfatte il 27 novembre. Il 7 dicembre la Regione provvederà a pagare ulteriori 3mila beneficiari, stesso numero la settimana successiva, arrivando così al 14 dicembre. Il 21 dicembre saranno saldate altre 2mila richieste; nell'ultima tranche dell'anno, quella del 30 dicembre, si prevede di saldare le ultime mille aziende, toccando la soglia delle 18mila domande liquidate entro il 2020.
ALTRI 30 MILIONI. Grazie alla recente legge approvata dal consiglio regionale, il bando a fondo perduto potrà contare su altri 30 milioni, che vanno a sommarsi ai 19 milioni iniziali, portando il plafond complessivo a circa 50 milioni di euro. Per soddisfare le 46.055 domande presentate occorrono 57 milioni 686mila 828 euro di contributi. Una partita che la Regione, grazie anche al secondo stanziamento da 30 milioni di euro, conta di chiudere entro febbraio 2021, liquidando tutte tra imprese e i liberi professionisti che hanno presentato la domanda.
CALCOLO DEI FONDI. Il contributo viene determinato applicando, sull’ammontare dei ricavi o dei compensi dello scorso anno, le seguenti percentuali: il 15% per le imprese e i lavoratori autonomi con ricavi fino a euro 120mila euro, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso; il 7,5% per le sole imprese con ricavi tra 120mila euro e 400mila euro e il 5,5% per le aziende con ricavi che oscillano tra 400mila euro e un milione. Le agenzie di viaggio otterranno un contributo, in misura fissa, di 3mila euro.
I BENEFICIARI. Il contributo spetta alle imprese che operano nel settore industria, commercio e artigianato, agli autonomi e ai professionisti con partita Iva che hanno conseguito ricavi non superiori a 1 milione di euro, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso, e ai soggetti esercenti attività di lavoro autonomo con compensi non superiori a 120mila euro. Condizione necessaria, infine, è la mancanza di incassi, con un calo di fatturato ad aprile 2020 di almeno un terzo rispetto ad aprile 2019. (m.p.)

