Bonus sociali di luce e gas, così scende il caro-bollette

9 Marzo 2023

Il primo trimestre 2023 fa registrare sconti da 265 a 511 euro, ma non per tutti 

PESCARA. I Bonus sociali di luce e gas abbattono i costi delle bollette nel primo trimestre del 2023. Grazie alle agevolazioni pensate per aiutare le famiglie, lo sconto sull’importo totale da pagare diventa consistente. Già nel corso del 2022, come risposta alla crisi energetica, questi Bonus sono stati potenziati con un importo integrativo e con una modifica dei requisiti d’accesso, per ampliare la platea di beneficiari.
Lo studio che pubblichiamo, condotto dall’Osservatorio di Sos tariffe.it e Segugio.it ha analizzato la loro incidenza sulle bollette evidenziando come, nel 2022, abbiano inciso fino al 64% sull’importo da pagare. Ed arriva a raggiungere, nel trimestre in corso, un massimo di 776 euro.
LA SVOLTA PER LE FAMIGLIE
PARTITA UN ANNO FA.
Per fronteggiare la crisi economica, nel corso del 2022, il Governo ha incrementato il tetto Isee per l’accesso e, contemporaneamente, ha potenziato l’importo dei bonus sociali con un’agevolazione integrativa. Le misure sono state confermate e ulteriormente potenziate nel 2023. La combinazione tra il calo dei prezzi all’ingrosso dell’energia e il rinnovamento delle risorse per i bonus oggi permette alle famiglie in difficoltà economica di poter affrontare la prima parte del 2023 con la certezza di poter ridurre drasticamente il caro-bollette, a condizione però di non trascurare il taglio dei consumi e la scelta di offerte luce e gas in grado di garantire una riduzione del prezzo dell’energia.
L’Osservatorio Sos tariffe.it e Segugio.it ha analizzato l’incidenza dei Bonus luce e gas sulla bolletta andando a considerare sia il primo trimestre del 2023 che quanto avvenuto nel 2022.
COME SI ACCEDE AI BONUS
E DA COSA DIPENDE L’IMPORTO.
Da gennaio 2023, l’accesso ai Bonus sociali è stato reso più semplice. Per poter beneficiare dell’agevolazione, infatti, è sufficiente avere un Isee inferiore ai 9.530 euro oppure a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico. Anche le famiglie con Isee inferiore a 15.000 euro possono accedere ai bonus ma in misura ridotta all’80%.
Le agevolazioni inoltre sono ancora per un po’ di tempo accessibili alle famiglie titolari del Reddito o della Pensione di Cittadinanza. Per accedere ai Bonus non è necessario presentare la domanda in quanto basta aver richiesto l’Isee: lo sconto sarà riconosciuto in automatico sotto forma di sconto in bolletta. L’importo effettivo viene stabilito da Arera (l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) su base trimestrale e dipende dal numero di componenti del nucleo familiare e (per il solo Bonus gas) dalla zona climatica dove è ubicata la fornitura e dal modo in cui si utilizza il gas naturale in casa (acqua sanitaria, cottura e/o riscaldamento).
Nella sua formulazione attuale, il Bonus presenta un importo indipendente dal consumo della famiglia beneficiaria. Quest’aspetto rende più efficace l’agevolazione per le famiglie che riescono a contenere i consumi. Per chi consuma di più, invece, l’incidenza dello sconto sul totale da pagare si riduce (a parità di tutti gli altri fattori). Arera ha però anticipato il progetto di modifica dei Bonus sociali con uno sconto legato ai consumi.
La normativa prevede anche un Bonus elettrico per disagio fisico, riconosciuto, a prescindere dal reddito e cumulabile con quello per disagio economico, alle famiglie costrette ad utilizzare un’apparecchiatura elettromedicale in casa (dopo aver presentato la domanda al Comune di residenza con in allegato un certificato medico attestante la necessità di utilizzo dell’apparecchiatura). In questo caso, l’importo è legato all’extra consumo dovuto al macchinario e alla potenza impegnata.
BONUS LUCE 1° TRIMESTRE 2023:
VALE FINO A 265 EURO
I dati forniti da Arera per i Bonus luce e gas del primo trimestre consentono di avere un’idea ben precisa in merito all’impatto di queste agevolazioni in bolletta.
Per il Bonus luce, la somma tra il bonus ordinario e quello integrativo porta ad uno sconto in bolletta compreso tra 182,7 euro e 265,50 euro. L’importo effettivo dipende dal numero di componenti del nucleo familiare. La scelta della migliore tariffa luce del Mercato libero permette ridurre in modo significativo le bollette. Una famiglia a cui spetta il 100 per cento del Bonus luce, attivando la tariffa più conveniente disponibile sul Mercato libero, può ridurre in modo significativo l’importo delle bollette prima dell’applicazione del bonus.
In questo caso lo sconto definito da Arera per il primo trimestre del 2023 può arrivare persino a superare l’importo effettivo da pagare per le bollette per tutti e tre i profili di consumo considerati nell’indagine.
CON IL BONUS GAS
FINO A 511 EURO DI SCONTO
La situazione è differente per il Bonus gas. Seguendo l’andamento stagionale, le bollette del gas del primo trimestre dell’anno sono molto elevate, raggiungendo, con le attuali condizioni del mercato, valori record. Una famiglia beneficiaria del 100 per cento dell’agevolazione può ridurre in modo significativo le bollette relative ai consumi invernali ma a condizione di aver attivato la miglior offerta del Mercato libero per ridurre il costo della materia prima e l’importo da pagare prima di applicare lo sconto garantito dall’agevolazione. L’importo del bonus per il 1° trimestre varia tra 64,80 euro (famiglia fino a 4 componenti, zona climatica A/B e gas utilizzato solo per acqua calda sanitaria e/o uso cottura) e 511,20 euro (famiglia di oltre 4 componenti, zona climatica F e gas usato anche per il riscaldamento).
BONUS LUCE E GAS:
L’INCIDENZA NEL 2022
Nel corso del 2022, anno caratterizzato da una crisi energetica senza precedenti, il Bonus luce (già disponibile in una versione “potenziata” dalla presenza di un bonus integrativo) ha contributo a ridurre in modo significativo l’importo delle bollette. Per una famiglia tipo (consumo annuo di 2.700 kWh), la spesa media per le bollette della luce nel 2022 è stata di 1.577 euro. Il Bonus luce, sommando gli importi trimestrali definiti da Arera, ha raggiunto un massimo di 1.015 euro, arrivando a coprire quasi il 65% della spesa.
Anche il Bonus gas ha avuto un ruolo di primo piano nella riduzione delle bollette nel corso del 2022. Considerando la somma degli importi trimestrali definiti da Arera per l’agevolazione, una famiglia tipo (residente in una città di fascia climatica E, e con consumo annuo di 1.800 Smc) ha registrato una spesa media per le bollette del gas di 4.069 euro. Per i beneficiari dell’agevolazione, lo sconto in bolletta è stato pari a 2.400 euro andando a coprire il 58% della spesa per la fornitura.