Bonus spesa, domande da oggi Sanzioni pesanti per i furbetti

Il Comune schiera 25 persone per rispondere a domande e chiarimenti e altre 20 per le verifiche L’assessore Sulpizio: «Pronti a dare tutte le informazioni, ma massima severità con chi è in malafede»
PESCARA. Un call center con 25 dipendenti che danno chiarimenti e informazioni, più una squadra di 15 assistenti sociali e almeno 5 impiegati dell’ufficio anagrafe che avviano l’istruttoria e fanno controlli incrociati: non ci sarà spazio a Pescara per i “furbetti dei bonus spesa” destinati a chi è in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus. «Abbiamo messo in campo tutte le forze necessarie per verificare che i bonus vadano a chi ne ha effettivamente bisogno», dichiara l’assessore ai Servizi sociali Adelchi Sulpizio, «e non accetteremo in nessun modo che qualcuno possa permettersi di fare il furbo: in questo caso agiremo con il massimo rigore».
LE DOMANDE. Da stamattina alle 8 si possono avanzare le richieste per bonus spesa e pacchi alimentari. Il Comune consiglia di utilizzare il sito istituzionale dove, sulla home page, si trova il link “Covid-19 - aiuti alimentari”. In alternativa si può chiamare lo 085.4283200 per avere informazioni e avviare la pratica: il numero è attivo, dalle 8 alle 20, fino a mercoledì, giorno in cui scade il termine per avanzare domanda.
I SERVIZI. Per fare in modo che tutti abbiano il massimo delle informazioni, il municipio ha messo in campo tutte le forze possibili. «Domenica abbiamo messo 15 dipendenti per rispondere al call center», riferisce Sulpizio, «fino alle 14 erano state ben 370 le chiamate, tra l’altro con un’attesa media in coda di 17 secondi: sarà difficile dire che c’era qualcosa di poco chiaro. Nella giornata di lunedì a rispondere al telefono saranno in 25: contando le forze che abbiamo messo a disposizione solo per avere chiarimenti», sottolinea l’assessore, «non possiamo assolutamente tollerare che qualcuno voglia fare il furbo».
I CONTROLLI. Alla squadra chiamata a dare chiarimenti e informazioni, da oggi ne viene affiancata una grossomodo altrettanto cospicua per verificare che non ci siano trucchi. «L’istruttoria verrà fatta all’istante, mano a mano che arrivano le domande, da un gruppo di dipendenti del settore Servizi sociali già preparatissimi nel settore», dice l’assessore Sulpizio, «e questi 15 assistenti sociali vengono affiancati da altri quattro o cinque dipendenti dell’ufficio anagrafe che controlleranno consistenza dei nuclei familiari e altre informazioni. Insomma, tutti impiegati capaci e abituati a fare questo tipo di accertamenti», chiosa Sulpizio, che torna a sottolineare: «Difficilmente si potrà parlare di malintesi, e perciò se qualcuno pensa di fare il furbo subirà tutte le sanzioni del caso».
I FONDI. A disposizione dei pescaresi bisognosi ci sono 675mila euro assegnati dal Governo e 300mila recuperati dal Comune. Si stima che tra le 3.500 e le 4.500 famiglie della città potranno accedere ai buoni spesa. Il valore dei buoni dipenderà dai componenti del nucleo familiare, e possono andare dai 150 euro per chi è solo, fino ai 500 che possono essere destinati a famiglie numerose.
CHI HA DIRITTO. Gli aiuti alimentari che vengono assegnati fino a mercoledì andranno ai residenti in situazione di difficoltà o che sono rimasti senza lavoro a causa dell’emergenza coronavirus. Sono esclusi lavoratori dipendenti, pensionati, chi percepisce reddito di cittadinza o di inclusione e parzialmente i cassintegrati; non bisogna avere una disponibilità, al 30 marzo, superiore ai 5.000 euro sul proprio conto corrente.
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