Bonus vacanze fino a 500 euro A chi spetta e come ottenerlo

Inizialmente pensato solo per le famiglie, adesso l’incentivo può essere richiesto anche dai single Il buono si potrà utilizzare sotto forma di sconto in fattura al momento di pagare il soggiorno
PESCARA. Una delle novità assolute del decreto Rilancio consiste nell’atteso “Bonus vacanze 2020” un contributo fino a 500 euro per le famiglie che decidono di fare le vacanze nelle località italiane.
L’idea alla base della misura è quella di sostenere il settore turistico duramente colpito dalle restrizioni alla circolazione portate dall’emergenza sanitaria. Un settore che vale il 13% del Pil nazionale (233 miliardi) e che dà lavoro a 3,5 milioni di occupati. Ma a dire il vero, accedere al nuovo incentivo presenta qualche difficoltà, sia per gli albergatori, che per chi vorrebbe approfittare dell’opportunità.
L’incentivo verrà differenziato tra le famiglie in base ai componenti, ma potranno usufruire del bonus solo quelle con reddito non superiore ai 40.000 euro. Verrà erogato tra il 1° luglio e il 31 dicembre sotto forma di credito d’imposta da utilizzare come sconto nelle strutture prescelte, oppure presso le agenzie di viaggio al momento della prenotazione.
LE SOMME PREVISTE
Misura pensata inizialmente solo per le famiglie, è stata in seguito estesa anche alle singole persone. Quindi anche i single possono beneficiarne, sia che vadano in villeggiatura da soli, sia che viaggino in compagnia. Cambiano, ovviamente, le cifre disponibili: per i single sono previsti 150 euro, 300 alle famiglie con due persone, 500 alle famiglie con tre o più componenti. I gestori delle attività, poi, potranno cedere il credito d’imposta a fornitori, alle banche o ad altri intermediari.
COME SI OTTIENE
Per fare domanda bisognerà essere in possesso del codice SPID, il sistema pubblico di identità digitale dei servizi online della pubblica amministrazione. Codice che si ottiene tramite una apposita app, al momento in fase di preparazione per conto del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo. Il portale non è ancora attivo e dovrebbe partire a metà giugno.
Per poter ottenere il bonus, bisogna rispettare delle regole anche durante il pagamento. Innanzitutto bisogna pagare in un’unica soluzione in un’unica struttura ricettiva, che sia indifferentemente un hotel, un agriturismo, un b&b, un campeggio. Poi, la spesa deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale in cui viene indicato il codice fiscale del beneficiario. Sono esclusi dalla misura i portali e le piattaforme di prenotazione come Airbnb o Booking, ma validi quelli dei tour operator e delle agenzie di viaggio.
COME SI UTILIZZA
Il bonus potrà essere utilizzato nelle strutture aderenti che rientrano nel codice Ateco 55, quindi alberghi, bed& breakfast, agriturismi, campeggi, villaggi vacanze, alberghi diffusi e case vacanza con partita Iva.
Quando sarà disponibile il portale per richiedere il bonus, ci si potrà iscrivere per ricevere un codice QR da utilizzare al momento del pagamento. L’80% del buono accordato verrà scontato in fattura immediatamente. La somma verrà poi rimborsata al fornitore dei servizi sotto forma di credito d’imposta. L’albergatore perde così il vantaggio dell’incasso immediato, ma potrà utilizzare il credito in compensazione e senza limiti, oppure potrà cederlo a terzi soggetti oppure a istituti di credito o intermediari finanziari.
L’altro 20% resta come credito d’imposta da recuperare nella dichiarazione dei redditi del 2021.
Da ricordare che l’accettazione del bonus, come precisato nel decreto, non è obbligatoria: la struttura ricettiva può rifiutare e quindi una delle difficoltà che i turisti incontreranno sarà l’individuazione di hotel e pensioni in cui spendere il credito. Vista la forte mancanza di liquidità, infatti, non è detto che tutte le strutture accettino i bonus: vista la crisi, in pochi potranno permettersi di anticipare l’80% del costo della vacanza.
L’AIUTO AGLI STAGIONALI
Confturismo-Confcommercio ha stimato che, in seguito ai contraccolpi dell’emergenza Covid, ci sarà quest’anno un calo di oltre 31,5 milioni di presenze nelle strutture ricettive italiane, corrispondenti a una perdita che si aggira intorno ai 7,5 miliardi di euro. Cifre da capogiro, soprattutto considerando che riguardano solamente il periodo tra marzo e maggio. Le cifre più ottimistiche parlano, inoltre, di un calo del 60% per la fine dell’anno.
Per correre in aiuto dei tanti lavoratori stagionali i cui contratti non sono stati rinnovati, nel Decreto Rilancio il governo ha previsto, oltre alle due indennità di 600 euro di marzo e di aprile, anche un ulteriore bonus di 1000 euro per maggio. La domanda va inviata all’Inps. Ne sono esclusi i titolare di pensione e Naspi e i lavoratori dipendenti.

