Boom di stranieri Gli operatori: serve un’offerta di qualità

Dopo i dati diffusi da Momondo il settore si interroga «Lo sviluppo va pianificato e i prezzi bassi non funzionano»
MONTESILVANO. Montesilvano nella top ten delle destinazioni più apprezzate dagli stranieri? Una notizia che entusiasma gli amministratori ma che non convince gli operatori turistici.
La classifica stilata dal portale di viaggi Momondo.it, che inserisce la città adriatica tra le città italiane più competitive per il turismo straniero, infatti, cita tra le motivazioni della scelta l’economicità delle strutture e il calo dei prezzi rispetto al 2018. Ed è proprio su questo che gli albergatori storcono il naso. «Se i prezzi si abbassano si rischia di intercettare un target che non ha grande capacità di spesa», commenta Gianni Taucci di Confesercenti. «E questo non fa bene all’indotto. Quanto alla presenza degli stranieri, sicuramente è aumentata negli ultimi anni per via dei voli su Pescara, mentre sui prezzi più bassi, sicuramente influiscono le grandi strutture che, avendo più disponibilità, sono disposte a scendere». A puntare proprio sull’aeroporto è il consigliere comunale Adriano Tocco di Federalberghi. «Bisognerebbe lavorare di più sui voli per cercare di intercettare i turisti stranieri che si spostano in mesi diversi», commenta. «Ma per farlo è necessario anche offrire un'esperienza e dei servizi, con personale competente e che parli le lingue per avere uno Iat (Informazioni e accoglienza turistica) diffuso». Anche Tocco mette poi in guardia gli operatori dal taglio eccessivo dei costi. «È un rischio perché se si abbassa il prezzo, scende la qualità e automaticamente la reputazione. E’ una politica che porta vantaggio solo agli Online Travel Agency».
A dire no al deprezzamento eccessivo è anche Daniela Renisi, presidente dell’associazione Alberghiamo. «Che l’Abruzzo e Montesilvano in particolare siano mete scelte per la loro economicità non è un segreto per noi addetti ai lavori», evidenzia. «Sicuramente c’è un leggero aumento degli stranieri, come belgi, francesi, tedeschi, polacchi, che scelgono l’Italia perché è un luogo sicuro rispetto ad altre mete gettonate in passato. Che poi Montesilvano sia in una simile classifica sicuramente è una notizia confortante, per gli operatori che offrono qualità a un prezzo calmierato. Ma non è appagante e questo perché mancano delle politiche di sviluppo mirate e a lungo termine, frutto di studi e pianificazioni e non di scelte estemporanee». Non sono molti, invece, i turisti stranieri che riempiono le camere dell’hotel Prestige, che lavora principalmente con italiani (85%) provenienti da Lazio, Campania e Lombardia, come evidenzia la titolare Stefania Tontodonati. «Forse perché non abbiamo la piscina che gli stranieri apprezzano molto», sottolinea, «Sicuramente però gli stranieri che ci sono, italo-belgi, russi, olandesi, tedeschi, apprezzano molto la tranquillità di Montesilvano, anche se qualche servizio in più non guasterebbe».
Chi sceglie Montesilvano lo fa anche e soprattutto per le sue spiagge a portata di famiglia. «Quest’anno ho visto molti più stranieri in effetti», conferma Riccardo Padovano di Sib Confcommercio. «Ora però, con la certezza delle concessioni, è necessario che i balneatori facciano investimenti per rendere le strutture più accoglienti ed ecosostenibili. Questo perché una volta che il turista ci ha scelto, sta a noi fare in modo che torni».

