Boom di turisti a Caramanico: un nuovo piano per i parcheggi

22 Agosto 2019

CARAMANICO TERME. Boom di turisti a Caramanico Terme. Oltre duemila visitatori al giorno, nel periodo di Ferragosto e durante gli eventi estivi, provenienti dall’estero, Stati Uniti, Belgio, Canada,...

CARAMANICO TERME. Boom di turisti a Caramanico Terme. Oltre duemila visitatori al giorno, nel periodo di Ferragosto e durante gli eventi estivi, provenienti dall’estero, Stati Uniti, Belgio, Canada, Germania e dal centro sud, pugliesi, romani, pescaresi, chietini e teramani. Molto gettonati i suggestivi sentieri della Valle dell’Orfento, il sito archeologico in località San Tommaso, il convento delle suore Clarisse in centro dove si sono svolti eventi, come nel resto delle vie e vicoletti del paese ai piedi della Majella-Morrone.
Grande la soddisfazione del sindaco, Luigi De Acetis, che non si aspettava una tale affluenza turistica dopo le polemiche connesse alla chiusura degli impianti termali, poi riaperti e attualmente funzionanti a pieno regime.
Traccia, il sindaco, un primo bilancio della stagione estiva che sta per concludersi e progetta il futuro con una serie di piani per l’accoglienza e nuove aree parcheggio, oltre al già conosciuto sito della Vallocchia, in pieno centro.
«Abbiamo avuto un boom di presenze al di sopra delle nostre aspettative, da 1500 a oltre 2000 visitatori al giorno nel periodo di Ferragosto secondo i dati che ci sono stati forniti dal centro visite gestito dalla cooperativa Maja Ambiente», dichiara il sindaco De Acetis, «ho sentito albergatori e commercianti e siamo tutti molto soddisfatti ed orgogliosi del successo che sta riscuotendo il nostro territorio che cattura l’attenzione anche dei turisti stranieri che apprezzano le nostre bellezze naturalistiche. Gran parte del turismo si è riversato nella Valle dell’Orfento», che con i suoi sentieri, valli, ruscelli, è uno scenario accattivante e misterioso, ma per evitare di perdersi nei meandri del territorio sono previste guide esperte per le attività escursionistiche. Da visitare, a Caramanico, anche le storiche chiese di San Domenico e San Maurizio. Al momento è chiusa la meravigliosa abbazia di Santa Maria Maggiore dove si dovranno completare gli interventi di ristrutturazione al tetto dell’edificio danneggiato dai terremoti.
Il primo cittadino sta predisponendo il rilancio del sito di San Tommaso, che conserva resti preitalici, nelle vicinanze delle rapide di Santa Lucia: «Stiamo lavorando ad un progetto di riqualificazione per farlo diventare un vero parco archeologico» annuncia De Acetis che auspica anche «un prolungamento della stagione termale in autunno e in inverno», ma lì entrano in campo le strategie della società concessionaria e degli enti locali, «sarebbe un bene per gli utenti e i lavoratori, ma lavoreremo sulle leggi per il termalismo».
Molti turisti, che hanno affollato il paese anche grazie ai numerosi eventi con la sagra della piangozza, svoltisi in collaborazione con la Pro loco, sono arrivati con gli autobus. Mezzi che occupano spazi.
Per questa ragione, il sindaco ha annunciato che sta già lavorando «a un nuovo piano parcheggi e nuove strategie per l’accoglienza dei turisti» per il prossimo futuro. Questa estate la folla ferragostana ha preso d’assalto la località termale anche per assistere agli spettacoli di giocolieri, clown e mangiafuoco in piazza e per partecipare, come da tradizione ogni 14 agosto, alla santa messa officiata da monsignor Bruno Forte, arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto. Presenze numerose anche alla festa patronale della Madonna dell’Assunta.
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