Boom di vaccinati in Provincia: solo uno su 10 senza prima dose

12 Dicembre 2021

Immunizzati in 255mila. Mancano le dosi ai no vax e a chi ha già contratto il virus e non è guarito Intanto la Asl rassicura i dubbiosi: «Nessun tipo di rischio con la somministrazione di Moderna»

PESCARA. Numeri record per le vaccinazioni in provincia di Pescara: ben 255mila pari all’89%. Sono invece circa 31mila (solo uno su 10) i cittadini che devono ancora ricevere la prima dose di vaccino anti Covid. A un anno dall’avvio della profilassi vaccinale contro il coronavirus, c’è solo una piccola fetta di popolazione che non ha ricevuto neppure la prima somministrazione. Parte di questi 31mila non vaccinati appartiene alla fascia adolescenziale. Altri sono soggetti a rischio con patologie gravi. Altri ancora, sono soggetti che hanno contratto il Covid e non sono guariti oppure stanno terminando il periodo di sei mesi post guarigione, ma sono comunque dotati di Green pass. E, poi, ci sono anche gli incerti. Sono 230mila le vaccinazioni con terza dose riprogrammate dalla Asl fino ad anno nuovo. Dalla metà di ottobre sono 60mila le terze dosi infuse a soggetti che rientrano nella fascia di età tra i 12 e gli ultrasessantenni. Gli ultimi dati forniti dalla Asl di Pescara indicano una copertura vaccinale che sfiora il 90%: 89,72%, per la precisione, con quasi 255mila prime dosi inoculate da gennaio.
L’aumento quotidiano dei contagi e la pressione dei controlli sui Green pass hanno rafforzato la corsa dei cittadini alla vaccinazione. Si può prenotare sul portale di Poste: prenotazioni.vaccinicovid.gov.it oppure contattare il numero verde 800 00 99 66 dalle 8 alle 20, o Postamat e portalettere.
Da ieri, ufficialmente, negli hub di Pescara Porta Nuova (via Misticoni), all’Outlet di Città Sant’Angelo (via Moscarola, ingresso D) e nelle sedi di Penne (contrada Campetto) e Scafa (ex cementificio), il personale sanitario somministra solo vaccino Moderna, perché le scorte di Pfizer sono terminate. La prossima fornitura di 7.200 dosi è prevista per metà gennaio. Attualmente disponibili circa 50mila dosi di Moderna (o Spikevax) un vaccino che ha scatenato alcuni rifiuti da parte dei cittadini (all’Outlet di Città Sant’Angelo è accaduto che qualcuno è andato via senza vaccinarsi dopo aver appreso che non avrebbe ricevuto Pfizer) malgrado le rassicurazioni dei medici che lo definiscono «identico a Pfizer». L’appello ad avere fiducia arriva da Rossano Di Luzio, responsabile della campagna vaccinale territoriale: «Moderna è un vaccino sicuro al pari di Pfizer. Il rischio di contrarre il Covid è troppo alto per rifiutare un vaccino senza motivazione non correlata da un fatto scientifico. Io stesso ho fatto Moderna come terza dose». Di conseguenza c’è stato un lievissimo rallentamento del numero delle iniezioni nei centri vaccinali che per le festività natalizie resteranno chiusi il 24, 25 e 26 dicembre, il 31 dicembre, l’1 e il 2 gennaio e nel giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, oltre a sabato e domenica. Nella giornata di venerdì sono state inoculate 4mila dosi di vaccino in tutta la provincia. La media giornaliera è di 1.500 vaccini, sabato mattina erano 1.300.