Borsacchio, pressing su Marsilio: «Va fatta chiarezza per i confini»

25 Gennaio 2024

Nugnes vuole l’incontro con il presidente dopo la bocciatura in Regione del ripristino dei 1.100 ettari La consigliera Ciancaione: «Un altro schiaffo al territorio». Stella (M5S): «Ignorata la voce dei cittadini»

ROSETO. Un faccia a faccia con il presidente Marco Marsilio, prima del consiglio regionale convocato per il 30 gennaio, per fare chiarezza sulla riserva del Borsacchio. È la richiesta del sindaco Mario Nugnes inoltrata per lettera al governatore dopo l’emendamento bocciato in V commissione all’Emiciclo sul ripristino dei 1.100 ettari della riserva tagliati a 25. La missiva è indirizzata anche al presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e ai capigruppo. «Ho chiesto di essere ascoltato dai vertici della Regione e del consiglio su questo tema di fondamentale importanza per il nostro territorio», spiega il primo cittadino, «così da poter rappresentare le istanze della nostra comunità». Ad accompagnarlo in delegazione ci saranno la presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti e i capigruppo comunali. «Spero che la mia richiesta venga accolta» sottolinea Nugnes che ricorda la deliberazione, adottata dal Comune nella seduta straordinaria di due settimane fa, a difesa del parco.
Sulla bocciatura dell’emendamento per il ripristino dei vecchi confini interviene la consigliera di opposizione e candidata alle regionali del 10 marzo con il Movimento Cinque stelle Rosaria Ciancaione. «È stato uno schiaffo al territorio, alle istituzioni locali e alle associazioni ambientaliste che stanno manifestando con forza il loro dissenso verso una scelta scellerata», sottolinea, «sia nel merito sia nel metodo che, di fatto, cancella un gioiello del patrimonio naturale dell’Abruzzo». Anche la consigliera regionale dei Cinque stelle Barbara Stella, che insieme agli altri quattro rappresentanti del movimento ha votato contro all’emendamento dei consiglieri del centrodestra che ha ridimensionato l’estensione dell’area protetta, contesta la bocciatura dell’emendamento. «Dopo il vergognoso blitz notturno di fine anno», evidenzia la pentastellata, »in commissione il centrodestra ha confermato la sua arroganza, votando in maniera contraria l’emendamento firmato da tutte le forze di opposizione, che chiedevano di riportare la riserva del Borsacchio ai confini originari, ignorando completamente la voce dei cittadini abruzzesi. È sconcertante vedere tanta leggerezza, tanta mancanza di attenzione verso un territorio che negli anni ha saputo tutelare le proprie bellezze naturali. Oltretutto, il centrodestra regionale vuole buttare alle ortiche 250mila euro finanziati per la redazione del Pan, proprio ora che la stessa Regione aveva terminato di esaminare le osservazioni». Sulla vicenda del Borsacchio c’è anche l’interrogazione parlamentare presentata dalla deputata Cinque stelle Daniela Torto. «Il Governo è stato chiamato a rispondere sul taglio», ricorda in proposito Ciancaione, «continueremo la nostra battaglia insieme ad associazioni ambientaliste, a cittadini e alle forze politiche».
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