Borse di studio a undici alunni nel nome di Federica Fracassi

Iniziativa della fondazione intitolata alla ragazza scomparsa prematuramente nel 1984 La cerimonia ieri nell’aula magna dell’istituto, con lectio magistralis di Giuseppe Perri
PESCARA. Sono giovani e bravi, anzi bravissimi: i migliori alunni tra le prime classi liceali del liceo classico D’Annunzio di Pescara, scelti per il loro impegno e per la dedizione allo studio mostrata nel corso dell’anno scolastico. In totale undici studenti premiati dalla Fondazione Federica Fracassi, istituita nel 1984 dai genitori di Federica, alunna di primo liceo dello stesso istituto, scomparsa prematuramente 39 anni fa a causa di una grave malattia, a soli 16 anni. Proprio per ricordare in maniera significativa la giovane, il padre Aurelio, egli stesso docente del liceo classico D’Annunzio, aveva voluto istituire, nel 1984, queste borse di studio, per incentivare gli studenti. Quasi un ideale passaggio di testimone tra loro e Federica, che a causa della malattia non aveva più potuto frequentare l’anno scolastico.
A ritirare il premio ieri mattina nell’aula magna del liceo di via Venezia, sei studentesse e cinque studenti, indicati dalla presidenza dell’istituto dopo gli scrutini di fine anno, sulla base della media dei voti: Martina Mangino (3ª A), Daniele De Marco (3ª B), Sofia Paternò (3ª C), Edoardo Litterio (3ª D), Francesco Capri (3ª E), Davide Antinarella (3ª F), Elena Ieraci (3ª G), Federica Basile (3ª H), Giovanni Ridolfi (3ª I), Elisa Tomaselli (3ª L) e Caterina Di Gregorio (3ª M).
Alla cerimonia di consegna delle borse di studio della fondazione, oltre alla dirigente scolastica Antonella Sanvitale e a Fabio Fracassi, fratello di Federica e presidente della fondazione a lei intitolata, sono intervenuti il viceprefetto di Pescara, Gaetano Losa, il sindaco Carlo Masci e il consigliere regionale del Pd, Antonio Blasioli, tutti concordi nel voler trasmettere ai ragazzi un messaggio positivo sul valore della meritocrazia.
«Ci rendiamo conto delle difficoltà degli studenti nel mondo di oggi», ha detto Fracassi, nell’aprire la mattinata. Difficoltà che devono essere superate, ha precisato, dalla scuola, che deve essere «sempre al passo con i tempi» e dalla politica, che deve rispondere dando più «spazio alla meritocrazia».
Gaetano Losa ha poi ricordato anche l’importanza della nostra Costituzione nel futuro delle giovani generazioni, mentre Antonio Blasioli ha ringraziato la Fondazione Federica Fracassi per il costante impegno nel mantenere vivo il premio. «I ragazzi oggi sono favorevoli a due valori», ha affermato, «l’inclusività e la meritocrazia». Carlo Masci, invece, ha ricordato come «da un grande dolore può nascere un’iniziativa per i giovani, un grande segno di speranza che farà vivere Federica per sempre».
La mattinata di premiazioni è stata anche l’occasione per una colta e stimolante conferenza tenuta dal professor Giuseppe Perri, dottore di ricerca in filosofia all’Università di Bruxelles, dal titolo “Ucraina: storia, identità, sfide”, che ha catturato il pieno interesse della gremita platea, spaziando da Nietzsche alla geopolitica, da Platone alla storia dell’Europa orientale, per cercare di spiegare alcune delle ragioni del conflitto che sta dilaniando parte del nostro continente. Ragioni storiche, politiche, culturali, geografiche perché, come spiega Perri, per capire bene senza farsi trasportare da facili spiegazioni, bisogna interpretare la storia dal punto di vista non solo degli interessi, ma anche dei valori dei popoli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

