Borse di studio in ritardo per tremila universitari

22 Marzo 2024

I Giovani democratici accusano la Regione: «È una situazione inaccettabile» Ma l’assessore uscente al Bilancio ribatte: «Sono solo polemiche strumentali»

L'AQUILA . È scontro sulle borse di studio universitarie. In oltre 3mila, iscritti nei tre atenei abruzzesi dell'Aquila, Teramo e Chieti- Pescara, sono ancora in attesa di ricevere l'assegno dalle Aziende per il diritto allo studio. «Una situazione inaccettabile», secondo i giovani del Pd, che parlano di «silenzio assordante della Regione» e di «ennesime promesse non mantenute dal presidente, Marsilio». Ma per l'assessore regionale al bilancio, Mario Quaglieri, «si tratta solo di polemiche strumentali. L'Abruzzo», dice, «è l'unica regione a pagare le borse di studio a tutti gli aventi diritto. Qualcosa come 13 milioni di euro l'anno».
STUDENTI ALL'ATTACCO
«Subito il pagamento delle borse di studio». È la richiesta che arriva dal mondo universitario. «Intorno al finanziamento del diritto allo studio universitario in Abruzzo continua ad aleggiare il silenzio», affermano Saverio Gileno e Monaim Moutamid, rispettivamente segretario regionale e responsabile università per l’Abruzzo dei Giovani democratici, «solo due settimane fa, Marsilio ha lanciato la sua ennesima promessa elettorale assicurando che il pagamento di tutte le borse di studio sarebbe avvenuto a breve, ma l'unico atto che egli ha realmente fatto è stato quello di negare il diritto alla formazione a 3.387 studenti e studentesse, idonei ma non beneficiari della borsa di studio».
Ad oggi, su oltre 3mila beneficiari circa il 20% ha già ottenuto la borsa di studio, l'80% degli idonei è ancora in attesa dell'erogazione.
La situazione peggiore, stando al quadro prospettato dai Giovani del Pd, risulta quella dell'università dell'Aquila «dove sono state erogate pochissime borse di studio. I giovani della nostra regione sono stufi del continuo definanziamento del diritto allo studio, del disinteresse verso gli studenti e, soprattutto, delle tante promesse non mantenute», proseguono i giovani Dem, «la giunta Marsilio continua a tacere su un tema centrale per la formazione e per lo sviluppo della nostra regione. Noi, invece, continueremo a tenere un faro acceso sul tema insieme alle associazioni studentesche. Sono troppi, ormai, gli studenti e le studentesse che hanno dovuto abbandonare la propria carriera formativa in quanto non hanno un reddito sufficiente per poter continuare il proprio percorso. La borsa di studio è un diritto: non deve essere gestita come un rimborso spese ma deve essere garantita ed erogata subito».
PRONTI ALLA MOBILITAZIONE
«Stiamo sostenendo le azioni dei comitati studenteschi», evidenzia Gileno, «e siamo pronti a scendere in piazza, con una mobilitazione di massa, per difendere il diritto allo studio. Chiediamo alla Regione il pagamento immediato degli assegni che spettano agli studenti universitari: la tendenza, ormai da anni, è quella di erogare i contributi con mesi e mesi di ritardo trasformando una fonte di finanziamento, che consente di studiare, in una sorta di rimborso».
Il problema riguarda tutti gli atenei abruzzesi, con punte di maggiore criticità all’Aquila. «Le graduatorie sono state pubblicate a dicembre», dice Gileno, «ma l'80 per cento degli aventi diritto ancora non riceve nulla. Le borse vengono date dalle Aziende per il diritto allo studio su mandato della Regione, sulla base di una serie di requisiti e parametri, tra cui l'essere fuori sede. Per molti degli aventi diritto, l'aiuto è fondamentale per garantire la prosecuzione degli studi».
LA RISPOSTA DELLA REGIONE «Polemiche strumentali, di matrice politica». L'assessore uscente al bilancio, Quaglieri, da poco rieletto in Consiglio regionale, sottolinea come «l'Abruzzo sia l'unica regione ad erogare una somma di circa 13 milioni di euro l'anno per le borse di studio universitarie. Paghiamo tutti gli aventi diritto, dal primo all'ultimo, senza lasciare fuori nessuno. La grande mole di pratiche e l'impegno di spesa rilevante richiedono un minimo di procedura, che stiamo espletando. Come ogni anno», assicura Quaglieri, «estingueremo l'intera graduatoria degli idonei, dopo i dovuti assestanti di bilancio e l'espletamento dei vari passaggi. Ma non c'è da fare polemica; piuttosto, vanno riconosciuti lo sforzo e l'impegno della Regione nel dare risposte concrete a tutti gli studenti iscritti agli atenei abruzzesi».
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