Borse lavoro da 600 euro Un mese per le domande

In partenza il progetto Azalea dedicato alle persone fragili per favorire l’inclusione Collaborazione tra Comune, Asl e associazioni per tirocini della durata di un anno
PESCARA. Si chiama come un fiore il progetto dedicato a 140 persone fragili per favorirne l’occupabilità. Az.a.l.e.a. sta per azioni di accompagnamento al lavoro e inclusione attiva e ha l’obiettivo di potenziare i servizi per l’inclusione sociale attraverso l’attivazione di tirocini e borse lavoro. I dettagli del progetto sono stati illustrati ieri dal sindaco Carlo Masci, dall’assessore Nicoletta Di Nisio, dal dirigente del settore Politiche per il cittadino Marco Molisani e da Roberta Pellegrino, responsabile del servizio programmazione sociale e misure straordinarie per il Welfare, con i rappresentanti del partenariato. Oltre al Comune di Pescara, che è anche capofila, fanno parte del partenariato gli Ambiti distrettuali sociali 17 (Montagna pescarese) e 19 (Vestino), la Asl di Pescara, la Cna provinciale, On the Road società cooperativa sociale, Focus srl Impresa sociale, Confesercenti provinciale, Vittoria la città dei ragazzi e associazione Smile Abruzzo. Da ieri è possibile presentare le domande sul sito internet del Comune: il termine scade il 22 aprile.
Gli utenti da individuare con l’avviso sono 100 di cui 60 residenti a Pescara, 20 nell'Ads 17 e 20 nell'Ads 19. A questi si aggiungono i 40 destinatari di borse lavoro che sono già stati individuati dal Dipartimento di Salute mentale della Asl di Pescara. «Da questo punto di vista si tratta di un progetto anti-stigma, una iniziativa che va a coprire un vulnus che ci ha assalito per 50 anni», ha commentato Vittorio Di Michele, direttore del Centro salute mentale Area Nord.
Per accedere al progetto, oltre al requisito della residenza in uno dei comuni dei tre Ads, i 100 beneficiari devono essere disoccupati o inoccupati ed essere in una condizione di svantaggio che può andare dalla povertà (Isee inferiore a 9.360 euro) alla disabilità, passando per le vittime di violenza di genere, le vittima di tratta, le vittime di grave sfruttamento da parte delle organizzazioni criminali, i senza fissa dimora, gli over 45 e tutte le persone svantaggiate di cui all'articolo 4 comma 1 della legge 381/1991.
Il progetto prevede come prima cosa la presa in carico dei 140 beneficiari con la creazione di progetti personalizzati attraverso uno “Sportello per l'inclusione sociale e contrasto alla povertà”. Uno strumento fondamentale, a questo scopo, sarà l'istituzione, da parte di Cna e Confesercenti, di un borsino delle aziende che ospiteranno i partecipanti al progetto. Il secondo passaggio è l'attivazione di 140 tirocini in favore dei beneficiari per un periodo di 12 mesi, di cui 100 tirocini di inclusione/extracurriculare con una indennità di circa 600 euro al mese e 40 borse lavoro per utenti in carico al Dipartimento di salute mentale, con una indennità di circa 340 euro al mese.
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