Bosso e Guidi insieme sul palco per Pescara Jazz

17 Luglio 2018

PESCARA. Giovanni Guidi e Fabrizio Bosso presentano il progetto “Not a What”, che li vede per la prima volta insieme sul palco, domani alle 21,15 al porto turistico, nell’ambito di Pescara Jazz. Ad...

PESCARA. Giovanni Guidi e Fabrizio Bosso presentano il progetto “Not a What”, che li vede per la prima volta insieme sul palco, domani alle 21,15 al porto turistico, nell’ambito di Pescara Jazz. Ad accompagnare il pianista e il trombettista, tre giovani talenti della scena jazz newyorchese: Aaron Burnett al sax tenore, che sta bruciando le tappe a New York, Dezron Douglas, affidabilissimo e propulsivo contrabbassista, e Joe Dyson, tra i più richiesti batteristi in circolazione.
Nella stessa serata si esibiscono, con una particolare jam session che attraversa jazz, rock, elettronica e classica contemporanea, anche gli Emx – Eclectic music extravaganza, collettivo di musicisti internazionali nato a Berlino. Bosso e Guidi hanno percorso strade molto diverse: Guidi pianista per anni alla corte di Enrico Rava, dopo alcune incisioni per Cam Jazz, è approdato alla blasonata etichetta Ecm, con cui ha già registrato tre album da leader. Bosso, arrivato ai massimi vertici a livello mondiale del suo strumento, ha inciso da leader per Blue Note, Verve e ora Warner. «Giovanni e io ci conosciamo da anni, ma non abbiamo mai suonato insieme. Eppure, nonostante che ci muovessimo su binari diversi, c’è stata molta sintonia», dice Bosso, «Sono felice di iniziare questa nuova esperienza, ho sempre ritenuto Giovanni un pianista visionario. Sono curioso di vedere dove ci porterà la fusione dei nostri background così diversi. È la magia del jazz: da esperienze diverse può scaturire qualcosa di nuovo». I due, incontratisi durante la scorsa estate a Umbria Jazz, dove hanno diviso il palco - l’uno con il Quintetto di Enrico Rava e Tomasz Stanko, l’altro con il progetto dedicato a Gillespie “The Champ" - hanno pensato bene di unire le loro forze in una idea che li potesse spingere a oltrepassare i confini della loro personale ricerca musicale.