Bracco: persi i fondi per restaurare il vecchio convento

8 Settembre 2015

ALANNO. Alanno perde 200mila euro di finanziamento dalla Fondazione PescarAbuzzo per il restauro del convento adiacente la chiesa barocca di Santa Maria delle Grazie e il consigliere regionale del...

ALANNO. Alanno perde 200mila euro di finanziamento dalla Fondazione PescarAbuzzo per il restauro del convento adiacente la chiesa barocca di Santa Maria delle Grazie e il consigliere regionale del Gruppo misto, ex grillino, Leandro Bracco, denuncia il fatto «come un vero e proprio ricatto attuato dalla amministrazione alannese».

L'iniziativa del recupero del convento era stata della Onlus Città dei ragazzi Vittoria, che gestiva la struttura concessa dall’amministrazione municipale che avrebbe voluto trasformarla in un museo dell'Arte e della Stampa abruzzese.

Era l'autunno del 2012. La querelle si trascina fino al 10 luglio 2013 quando la giunta alannese approva una delibera che Bracco ritiene scandalosa e, al limite della legalità e che di fatto impedisce la realizzazione del progetto del valore di duecento mila euro. La giunta, in sostanza, delibera di sospendere qualsiasi collaborazione con la Onlus a patto che questa sospenda un’azione giudiziaria in atto contro il Comune o aderisca a una transazione.

Il contenzioso aperto dalla Onlus prevedeva un risarcimento di 338 mila euro: «L'amministrazione di Alanno» rimarca Bracco «preferisce non dare seguito al progetto della Onlus e della Fondazione Pescara Abruzzo mettendo nero su bianco un vero e proprio ricatto che avrà inevitabili conseguenze giudiziarie dopo che, fra giorni presenterò un esposto alla magistratira pescarese, forte anche del fatto che diversi avvocati mi hanno già confermato che quel che è accaduto ad Alanno ha tutti i crismi per essere configurato come un reato di concussione».

Bracco non risparmia neanche la minoranza consiliare che dovrebbe avere il compiti di controllare l’operato dell’amministrazione.

«Al posto di essere cane da guardia nei confronti di provvedimenti della maggioranza» prosegue Bracco, «preferisce essere cane da compagnia il cui motto è: non c’ero, se c’ero dormivo oppure ero presente ma ho preferito far finta di nulla». (w.te.)

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