Brioni festeggia i 75 anni L’omaggio di Pitti Uomo

A Firenze sarà presentata la collezione autunno/inverno 2020. Un’installazione celebrerà la maison che nel 1952 organizzò la prima sfilata maschile della storia
PENNE. Brioni festeggia il suo 75° anniversario con una presentazione speciale che si terrà a Firenze il 7 gennaio 2020. La maison d’alta moda pennese è stata invitata al giorno di apertura di Pitti Immagine Uomo 97.
L’evento, curato da Olivier Saillard, presenterà la collezione Autunno/Inverno 2020 attraverso un’installazione che renderà omaggio alla tradizione sartoriale del brand vestino. La presentazione segnerà il ritorno di Brioni a Firenze dove la casa di moda presentò la prima sfilata di moda maschile della storia, nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, nel 1952. «È un onore per Pitti Immagine accogliere l'evento di celebrazione dei 75 anni di Brioni», dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine. «Firenze ha avuto un ruolo importante nella storia di questo prestigioso marchio, perché è proprio qui che Brioni nel 1952 ha tenuto la prima sfilata di moda maschile in assoluto. Questo speciale evento, che avrà un curatore d’eccezione come Olivier Saillard, sarà un tributo alla tradizione di Brioni, un riferimento per l’intera industria della moda uomo».
Fondata da Nazareno Fonticoli e Gaetano Savini, Brioni, dal 2012 è parte del colosso del lusso Kering (all’epoca si chiamava ancora Ppr). Attualmente i dubbi sono tutti per il comparto produttivo di Brioni, vale a dire quello dei lavoratori della Roman Style, che da sempre tiene in vita tantissimi residenti dell’area vestina.
Lavoratori e sindacati sono soprattutto in attesa di capire cosa ne sarà del rinnovo del contratto integrativo e dell’accordo di flessibilità.
Il contratto integrativo per i dipendenti Brioni consiste, nello specifico, nel rimborso per asili nido e doposcuola, trasporto pubblico e elaborazione del 730, i voucher di 250 euro, il contributo aggiuntivo Previmoda, oltre a premio ferie, incentivo mensile e minimo di cottimo.
Per i lavoratori c’è in ballo anche la rinegoziazione del contratto di flessibilità. In realtà non c’è una vera e propria scadenza, ma a novembre si tiene il meeting annuale, e la speranza dei lavoratori Brioni e delle organizzazioni sindacali è quella di avere un aumento delle ore lavorative.
Attualmente i full time sono a 34 ore settimanali e 18 per i part-time. La speranza di lavoratori e sindacati è che vengano portati a 36 ore settimanali i dipendenti a tempo pieno, e a 20 ore settimanali i part-time.
Sindacati e vertici di Brioni, intanto, sono stati convocati al ministero dello Sviluppo economico, a Roma, il prossimo 29 novembre, alle 11, per fare il punto della situazione sullo stato di salute di Brioni e sulle prossime mosse aziendali. Dopo l’addio del responsabile delle risorse umane, Ivan Mazzei, Brioni ufficializzerà l’arrivo del nuovo dirigente solo a gennaio. Un’uscita, quella di Mazzei, che non lascia tranquilli i lavoratori in virtù dei prossimi sviluppi e delle trattative a scadenza il prossimo 31 dicembre.
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