Brioni, marchio di eleganza scelto da star e capi di Stato

Marcotullio diede vita alla sede produttiva di Penne al fianco di Savini e Fonticoli Dagli inizi in un garage in affitto fino a scalare il vertice dell’eccellenza mondiale
PESCARA. Dici Lucio Marcotullio e pensi a Brioni. Il binomio tra l'imprenditore pennese e la casa di moda sartoriale fondata da Nazareno Fonticoli e Gaetano Savini è pressoché indivisibile. E' Marcotullio, insieme Fonticoli e Savini, ad avere la lungimiranza, grazie ai fondi disponibili per lo sviluppo del Mezzogiorno, per creare nel 1961 quella che poi è diventata la storica sede produttiva di Brioni di Penne. «Con una quarantina di sarti», spiegò in suo discorso Marcotullio nel 2007, «in un garage in affitto, pochi soldi, tanto lavoro e caparbia volontà, mi imbarcai in un'avventura che solo l'ardore dell'età (26 anni) poteva giustificare.
Quella che appariva solo come un'operazione di decentramento produttivo, con una forte riduzione dei costi grazie alle leggi per lo sviluppo del Mezzogiorno, era per me e i miei collaboratori, disposti a grandi sacrifici, un'occasione da cogliere per creare un' impresa, moderna, innovativa, sintesi della migliore arte sartoriale abruzzese e degli aspetti positivi della seconda rivoluzione industriale». Ben presto la capacità manageriale di Marcotullio lascia il segno. Una capacità del tutto rivoluzionaria e controcorrente che, avvalendosi della tradizione locale sartoriale, rivaluta la “sartoria” classica e italiana rendendola capace di produttività, specializzazione e in definitiva di eccellenza per poter essere distribuita sui mercati internazionali. La manualità dei singoli sarti per arrivare a una produzione di alta qualità nel mondo. Una scelta che presto impone un'altrettanto repentina svolta dal punto di vista occupazionale. La Brioni, nel giro di qualche anno, passa dalle 46 maestranze impiegate agli inizi dell'attività a 1500 dipendenti. Brioni nel Mondo diventa simbolo di eleganza maschile e Marcotullio il suo più grande testimonial e simbolo.
L’intuizione dei vertici di Brioni, dall’amministratore ai fondatori Savini e Fonticoli, fu quella di suddividere il ciclo artigianale in un flusso coordinato e razionale di operazioni altamente specializzate che, senza vuoti di lavoro e migliorando la qualità del prodotto, consentiva di dimezzare i tempi di esecuzione realizzati dalle migliori botteghe artigianali della tradizione Per mezzo secolo, Marcotullio rimase al timone di Brioni portando l’azienda sartoriale pennese a diventare un simbolo dell’alta moda maschile. I capi di Stato e generazioni di star di Hollywood hanno scelto Brioni per meglio vestire. Brioni con Marcotullio al timone è riuscita a ottenere prestigio e fatturato. Marcotullio, che è stato amministratore delegato sino al 2006, ha costruito il marketing dell'abito Brioni. Amava ripetere: «Penne e la Brioni sono come Maranello e la Ferrari: la qualità del prodotto ha radici nel territorio». (f.bel.)

