Brioni, nuovo incontro tra sindacati e vertici aziendali

15 Aprile 2023

PENNE. I rappresentanti sindacali dei circa 800 lavoratori Brioni presto incontreranno i vertici dell’azienda sartoriale vestina. Dopo l’incontro di giovedì tra il Ceo Brioni Mehdi Benabadji e i...

PENNE. I rappresentanti sindacali dei circa 800 lavoratori Brioni presto incontreranno i vertici dell’azienda sartoriale vestina.
Dopo l’incontro di giovedì tra il Ceo Brioni Mehdi Benabadji e i lavoratori, durante il quale il general manager ha fatto il punto della situazione sulla gestione Kering (che dal 2012 ha acquisito la maison d’alta moda pennese) di Brioni, i sindacati ora vorranno capire meglio le intenzioni dell’azienda nel prossimo futuro.
«Un incontro con i vertici aziendali Brioni era già previsto», fa sapere il rappresentante sindacale dei lavoratori Brioni, Antonio Perseo (Filctem Cgil).
«Stiamo ragionando sulle date, ma penso che l’incontro possa tenersi già entro aprile», sottolinea ancora il rappresentante Filctem Cgil. C’è la necessità di rilanciare il marchio Brioni, aumentare le commesse e i lavori in modo da scongiurare nuove crisi occupazionali. Dal 2009 ad oggi sono 700 i posti di lavoro tagliati in Brioni nei tre siti produttivi vestini (Penne, Civitella Casanova e Montebello di Bertona). Dal 2016, inoltre, la maggior parte dei lavoratori percepisce un salario molto inferiore, avendo visto diminuire l’orario contrattuale di lavoro e l’integrativo aziendale. Dal 2016 al 2021, infine, sono state avviate procedure di licenziamento per circa 100 dipendenti e, nel 2020, il mancato rinnovo dell’integrativo aziendale, ha portato a una perdita salariale di circa 2.500 euro medie annuali.
Nella riunione con i lavoratori di giovedì, il Ceo Brioni oltre a sottolineare le esigenze dell’azienda nel riequilibrare la forza produttiva, ha sottolineato gli ottimi risultati che la maison vestina sta raccogliendo sul “su misura”, con un plauso al reparto maglieria.
Nel corso dell’incontro con i lavoratori sono stati illustrati anche i negozi Brioni nel mondo ammodernati o aperti ex novo: da quello di Milano a quelli presenti negli Stati Uniti o in Cina. Un vertice, quello di giovedì che è servito anche per rassicurare i lavoratori sul futuro dell'azienda sartoriale pennese, che negli ultimi due anni ha vissuto una dura vertenza sindacale che si è conclusa con l’uscita di circa 230 lavoratori.
Intanto, è previsto per settembre l’avvio dello stabilimento di sartoria che il re del cashmere italiano, Brunello Cucinelli, si appresta ad aprire in città, come annunciato nei giorni scorsi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA