Brioni, tre sindaci in coro «Tuteliamo le famiglie»

24 Giugno 2021

Dopo l’accordo tra l’azienda della moda e i sindacati, i primi cittadini invocano altri sostegni a favore dei lavoratori: «Fare i tagli è una sconfitta»

PENNE. I sindaci dei tre comuni dell’area vestina che ospitano gli stabilimenti di Brioni Roman Style fanno scudo a tutela del futuro lavorativo dei dipendenti della maison d’alta moda pennese. Dopo l’accordo siglato martedì pomeriggio tra sindacati e vertici Brioni riguardo la gestione dei 321 esuberi previsti dal piano industriale 2021/2025, i primi cittadini di Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova hanno voluto esprimere sostegno ai lavoratori. «La Brioni è stata per 60 anni il polmone che ha dato respiro all’economia dell’intera area vestina», spiega il sindaco di Penne, Mario Semproni. «Pensare che 320 lavoratori debbano uscire da questi 3 stabilimenti vuol dire mettere in ginocchio un’economia già profondamente provata. Chiederò alla Regione Abruzzo di costituire un tavolo istituzionale per individuare altri interventi a sostegno dei lavoratori», fa sapere Semproni.
L’accordo raggiunto tra sindacati e vertici Brioni prevede l’utilizzo della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale dal 1 luglio e fino al 30 giugno 2022. Sottoscritti anche accordi per la risoluzione consensuale incentivata dei rapporti. A tutti i lavoratori che aderiranno fino al 31 dicembre 2021, e che matureranno il diritto al pensionamento durante il quinquennio 2021-2025, sarà garantita un’integrazione del trattamento economico C.i.g.o./C.i.g.s. e Naspi a partire dal mese di firma dell’accordo e sarà riconosciuto un importo aggiuntivo a titolo di incentivo dal primo mese dalla firma e fino alla maturazione del diritto alla pensione o al massimo fino al 31 dicembre 2025. Previsti anche percorsi di ricollocamento. Nel pianto industriale presentato al Mise il 13 aprile scorso, i vertici Brioni hanno previsto anche uno sviluppo del brand negli accessori e in nuove categorie di prodotto, con focus nell’abbigliamento di fascia alta per il tempo libero.
«Brioni per la nostra comunità è di vitale importanza», dice il sindaco di Montebello di Bertona, Gianfranco Macrini. «L’azienda rappresenta più della metà dell’intero valore della produzione industriale manifatturiera del nostro territorio. Continueremo a monitorare la situazione per la salvaguardia degli interessi di tutti i lavoratori».
Esclusi i 56 dipendenti dello stabilimento della camiceria Brioni di Curno (Lombardia), sono 958 i lavoratori del comparto produttivo Brioni Roman Style nell’area vestina: 618 dipendenti nella sede di Penne, 228 a Montebello Di Bertona (camiceria, pantalonificio e maglieria) e 112 a Civitella Casanova (taglio e logistica). «Ridurre la potenza produttiva di un’azienda di questo calibro», dice il sindaco di Civitella Casanova Marco D’Andrea, «è una sconfitta per l’intero tessuto industriale nazionale. È normale ci sia preoccupazione. Speriamo che l’azienda torni ai fasti di un tempo».