Brosio: porterò su tutte le tv il caso di padre Luciano

3 Settembre 2015

Il giornalista e scrittore esperto di Medjugorje: questa scomparsa è clamorosa

di Vito de Luca

PESCARA

È a Medjugorje dal 2009, con la sua associazione Olimpiadi del cuore di Maria, ovvero dall’anno della sua «conversione», come testualmente la definisce («prima i miei “pellegrinaggi” erano in posti come il Billionaire», ricorda con una battuta). E ora in corso ha due opere di carità, a Medjugorje. Una prevede la costruzione di case e di strutture per orfani e anziani, mentre l’altra è la realizzazione di un Pronto soccorso. Il primo nella zona. Insomma, Paolo Brosio, il noto giornalista e scrittore (l’ultima opera è I misteri di Maria, per i tipi della Piemme), che negli anni di Mani pulite era l’inviato fisso per i tg di Mediaset sui marciapiedi di fronte al palazzo di giustizia di Milano, la zona la conosce bene e ha le idee ben precise sulla vicenda che riguarda la scomparsa di padre Luciano Ciciarelli, 79 anni, avvenuta il 2 agosto scorso tra le montagne di Medjugorje.

Brosio, lei il caso lo sta seguendo?

Lo sto seguendo, anche perché padre Luciano è molto noto e so anche che sul posto se ne parla molto.

Secondo lei ci sono delle ipotesi più accreditate di altre?

Intanto trovo che questo sia un fatto scandaloso. So che tempo addietro si sono verificati casi simili. Comunque questo rimane un caso clamoroso, che merita la più alta risonanza mediatica. Ora anch’io, attraverso le mie trasmissioni televisive, e attraverso i miei contatti sui social network e sul web, rilancerò il caso a livello nazionale. Tuttavia so che sul posto le forze dell’ordine si stanno impegnando molto nelle ricerche. Mi dicono anche che sono 160 i volontari impegnati.

Ecco, lei conosce molto bene la zona, anche dal punto di vista orografico. Qual è la sorte di padre Luciano, secondo lei?

Mi viene da pensare ad un improvviso malore. E lì, purtroppo, è noto, ci sono le foibe, quei crepacci profondi tristemente famosi. Potrebbe essere caduto lì o potrebbe essere accaduto di altro.

Per esempio?

Conoscendo appunto la zona, so che andando verso la Croce, vicino al sentiero che si percorre per arrivarvi, c’è una folta macchia, dove la vegetazione arriva a due metri mezzo, e dunque tale da poter “nascondere” persone di altezza media. Non escluderei che il sacerdote, percorrendo il sentiero, ad un certo punto, scegliendo un luogo più isolato per poter pregare, si sia diretto verso la macchia e abbia poi però perso l’orientamento.

È questa l’ipotesi più probabile?

Mah, io so che questo è accaduto a diversi pellegrini. Su questo, sul posto, mi è giunta voce che sia accaduto a dei canadesi.

Certo, lei è uno che ha sotto controllo la situazione ambientale da quelle parti. Esclude episodi di violenza nei confronti di padre Luciano?

Quello che posso dire è che nella zona ci sono molti furti e borseggi. E dunque nulla in questo senso si può escludere del tutto. Ma comunque questa ipotesi non mi sembra molto probabile.

Qualcuno ha collegata la possibile acquisizione di un terreno molto vicino alla collina delle Apparizioni, di cui padre Luciano stava seguendo le pratiche di donazione in favore della Consacratio Mundi, alla scomparsa del prelato. Dunque, potrebbe aver dato fastidio a qualcuno interessato all’acquisto.

Anche quest’ipotesi, di cui mi sta informando lei, non la prenderei in considerazione. La zona è tranquilla e non ho sentori di speculazioni immobiliari o altro. E poi questa ipotesi non la trovo fondata anche da un altro punto di vista.

Quale?

Che senso potrebbe avere un sequestro o addirittura un omicidio di padre Luciano per impedire l’acquisizione? Se l’acquisizione fosse nelle intenzioni della Congregazione, andrebbe avanti lo stesso, immagino. Con o senza il sacerdote. Un’ipotesi di questo genere potrebbe reggere solo se - ma, appunto, è solo un’ipotesi - padre Luciano stesse portando dei soldi al venditore del terreno per l’acquisto e che qualcuno lo sapesse. Ma trovo improbabile che padre Luciano stesse portando questi soldi con sé.

Quindi?

Cosa rimane? Uno sgarbo a qualcuno? Qualche gelosia suscitata? Anche queste le ritengo improbabili.

Lei, Brosio, proprio domenica scorsa è stato in Abruzzo, la regione di provenienza di padre Luciano.

Ha fatto bene a ricordarmelo. Sono stato a Campli e a Sant’Onofrio, con centinaia di persone. E vorrei cogliere l’occasione per ringraziare i parroci e i sindaci che hanno organizzato le iniziative.

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