Buche, spazzatura e degrado: «La zona sud è abbandonata»

PESCARA. Degrado, voragini nelle strade, marciapiedi pericolosi, rifiuti e sporcizia. E poi criticità alla pineta dannunziana, dove il chiosco andato a fuoco nell’incendio del 1° agosto 2021 convive,...
PESCARA. Degrado, voragini nelle strade, marciapiedi pericolosi, rifiuti e sporcizia. E poi criticità alla pineta dannunziana, dove il chiosco andato a fuoco nell’incendio del 1° agosto 2021 convive, seppur transennato, con l’area verde circostante e alcuni giochi hanno la pavimentazione antitrauma distrutta. Sono le principali problematiche segnalate dai residenti della zona sud di Pescara, al confine con Francavilla al Mare, dove i cittadini devono fare anche i conti con la congestione del traffico, a causa della chiusura della galleria San Silvestro.
«Nessuno sa dirci quando riaprirà, chiediamo una data certa perché noi residenti abbiamo difficoltà anche ad attraversare la strada», dice un cittadino, intervenuto ieri mattina in via Nazionale Adriatica Sud assieme altre persone della zona, esasperate dalle attuali condizioni in cui versa il quartiere. «Siamo costretti a trovare strade alternative, rimanendo spesso ancora più intrappolati nel traffico», aggiunge. «Questa sembra ormai essere la terra di nessuno», insistono i cittadini. «Ci sentiamo abbandonati. A volte non vengono a ritirare l’immondizia, le strade sono piene di buche e quindi insicure per gli automobilisti. In piazza Marino di Resta le panchine sono da cambiare, nei vasi c'è solo la terra. Basterebbe una piccola manutenzione ordinaria per migliorare le condizioni del quartiere, noto anche per il passaggio della biga con cavallo che da Colle Orlando scende per arrivare al mare», commentano. Accanto ai residenti, ieri mattina, c’era il consigliere regionale Domenico Pettinari, candidato sindaco civico alle prossime elezioni comunali, pronto ad accendere un faro sulle problematiche della zona che comprende via Nazionale Adriatica sud, Villaggio Alcyone, lungomare sud e via Polacchi. «Abbiamo effettuato diversi sopralluoghi in questo fazzoletto di terra, dimenticato da tutti», dice Pettinari, «basta eseguire anche dei piccoli interventi. Nel nostro programma la parte relativa al decoro urbano è piuttosto chiara. Si può partire dal rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi, per una maggiore sicurezza, e poi ancora pulizia con nuovi cassonetti e più controlli, con foto trappole per sanzionare gli incivili, prevedendo un’ordinanza ad hoc». «In base alla legge», fa notare infine Pettinari, «parte dei proventi derivanti dagli incassi delle multe, circa 20 milioni di euro, dovrebbe essere riutilizzato per viabilità, manutenzione stradale e polizia locale. Ci chiediamo se questo sia avvenuto».

