Bullismo sul web, iniziativa a Pescara

15 Gennaio 2015

La campagna della polizia per prevenire i pericoli dei social, il camion con l’aula didattica in piazza

PESCARA. Riparte da Roma e si fermerà anche a Pescara la più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla polizia in collaborazione con il ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca e il Garante per l’infanzia e l'adolescenza, sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete.

Un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni che ha raccolto un grande consenso: gli operatori della polizia postale e delle comunicazioni hanno incontrato circa 100 mila studenti nelle piazze e 400 mila nelle scuole, 15 mila genitori, 8 mila insegnanti per un totale di 1.800 istituti scolastici e 42 città che saranno raggiunte.

Da Roma a Milano passando per Pescara: è in un truck allestito con un'aula didattica che la polizia incontrerà studenti, genitori e insegnanti sui temi della sicurezza on-line con un linguaggio semplice ma esplicito adatto a tutte le fasce di età.

Il truck raggiungerà Pescara il 13 marzo fermando a piazza Salotto dalle 8 alle 20. ore 08.00 alle ore 20.00. Aziende come Facebook, Italiaonline, con i portali Libero.it e Virgilio.it, Fastweb, FireEye, Google, H3G, Microsoft, Telecom Italia, Twitter, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, ind, Youtube, Scania, Continental, ItalWork e RDS 100% Grandi Successi saranno insieme alla polizia per un solo obiettivo: «Fare in modo che i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti e il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse a un uso distorto delle tecnologie non avvengano più».

Tra le novità della nuova edizione la rappresentazione teatrale di “Like - Storie di vita online” di Luca Pagliari che racconta la storia di Andrea, vittima di bullismo, balzato alle cronache come il ragazzo dai pantaloni rosa.

Secondo una ricerca di Skuola.net, realizzata per la polizia, su un campione di circa 10.000 studenti di scuole medie e superiori, solo 1 studente su 5 afferma che i social hanno un ruolo marginale nelle relazioni sociali. I social network infatti sono ormai diventati uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager.

Tra i motivi principali che spingono i ragazzi all'uso dei social, ci sono infatti il desiderio di informarsi sia sulle notizie (59%) che su quanto accade ai propri amici e conoscenti (51%) ma anche sostituire per ragioni di risparmio economico telefonate e e sms (44%). Quasi l'85% degli studenti appartiene ad un gruppo classe su WhatsApp che per la maggior parte di loro costituisce uno strumento equivalente al tradizionale gruppo di studio. Così, non stupisce che 9 ragazzi su 10 hanno uno smartphone con accesso internet in mobilità. Tra questi oltre il 60% accede ai social mentre si trova a scuola e quasi la metà di loro anche in presenza di un docente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA