«Buoni risultati ad agosto ma stagione deludente»

19 Settembre 2017

Il presidente di Federalberghi, Adriano Tocco, fa un primo bilancio dell’estate: «Il gran caldo ci ha aiutati, ma non basta. Servono politiche di promozione»

MONTESILVANO. «Quella che si sta chiudendo non è stata una stagione negativa, ma di certo non in linea con il tendenza nazionale. Il che deve indurre ad avviare, da subito, una promozione turistica mirata che faccia conoscere il nostro territorio e le sue bellezze». Si avvia alla conclusione la stagione estiva 2017. Mesi che resteranno impressi nella memoria collettiva per il caldo rovente che ha investito la penisola. Le alte temperature, come sottolinea il vicepresidente provinciale di Federalberghi, Adriano Tocco, che fa un primo bilancio delle presenze turistiche nelle strutture ricettive cittadine, hanno aiutato Montesilvano a terminare l’estate in pareggio con le presenze registrate lo scorso anno.
Numeri positivi ma, spiega Tocco, «ci si aspettava di più, considerate le presenze registrate nelle altre regioni».
Dopo la partenza in sordina, con giugno che ha fatto registrare un calo di presenze negli alberghi cittadini, rispetto allo stesso periodo del 2016, compreso tra il 15 e il 20 per cento, e luglio, che ha confermato i numeri dello scorso anno, ad agosto, pur se all’insegna del last minute, si è avuto un lieve incremento di presenze rispetto al 2016 che è stimabile tra il 5 e l’8 per cento, mentre settembre ha visto confermati i numeri dello scorso anno.
«L’avvio della stagione non è stato entusiasmante. Certo non come ce lo aspettavamo. Ad agosto, c’è stata una piccola ripresa, con numerose prenotazioni sotto data» precisa Tocco. «L’Abruzzo ha avuto la sua fetta di aumento, ma va detto che il prodotto mare Italia, quest’anno, ha funzionato per vari motivi. Le condizioni climatiche favorevoli e il fatto che tanti hanno preferito restare in Italia, causa la situazione internazionale, il terrorismo. Insomma, la vacanza al mare è stata la più gettonata. Ma l’Abruzzo non è stata la prima scelta. Più favorite altre regioni con appeal molto diverso, come Puglia, Sicilia, Sardegna, Emilia Romagna, Campania. E chi ha pensato all’Abruzzo, lo ha fatto spesso in seconda battuta. Sicuramente, tutto quello che quest’anno ha interessato il centro Italia ha provocato risvolti negativi nella scelta della vacanza; per questo, fare promozione della nostra località turistica con messaggi positivi è di notevole importanza».
È stata di 38,6 anni l’età media del turista che ha soggiornato negli alberghi di Montesilvano. Nell’89,5% dei casi, clienti di nazionalità italiana. La permanenza media è stata di una settimana per i turisti italiani e di 6 giorni per quelli stranieri. Tocco rimarca l’importanza di investire nella promozione, per rendere l’Abruzzo più competitivo.
«Il nostro aumento», aggiunge, «se si paragona a quello registrato da altre regioni che hanno raggiunto numeri da record, è quasi impercettibile. È fondamentale far conoscere le bellezze del nostro territorio e, per le strutture ricettive, arricchire le proposte per essere ancora più appetibili».
©RIPRODUZIONE RISERVATA