Buoni spesa a 4mila famiglie Da lunedì via alle richieste

Da oggi attivo un numero per le informazioni, le domande online o al telefono
PESCARA. È tutto pronto per la distribuzione dei buoni spesa ai cittadini in gravi difficoltà economiche a causa delle restrizioni imposte per l’emergenza coronavirus. Ieri la giunta, presieduta dal sindaco Carlo Masci, ha approvato l’apposita delibera contenente le regole per l’erogazione dei ticket e lunedì verrà pubblicato l’avviso. Il via alla presentazione delle domande per ottenere gli aiuti una tantum è previsto sempre per lunedì. Ieri pomeriggio il settore Politiche sociali del Comune, guidato dall’assessore Adelchi Sulpizio, si è messo al lavoro per organizzare la macchina: saranno utilizzati 50 dipendenti.
VIA AI TICKET. A disposizione per i buoni spesa, borsellini elettronici o pacchi alimentari ci sono 675.000 euro assegnati dal governo, più altri 300.000 recuperati dal Comune, per un totale di quasi un milione di euro. Gli uffici dell’ente non sono in grado di indicare quante domande potranno essere inoltrate. Ma considerando famiglie tipo di 2 o 3 componenti e i relativi contributi previsti dall’ente, si può stimare approssimativamente che potranno essere soddisfatte con le cifre stabilite tra i 3.500 e i 4.500 nuclei familiari. Tuttavia, nel provvedimento è scritto che tutti gli aventi diritto riceveranno i buoni spesa e se le richieste dovessero risultare superiori alle risorse stanziate, l’amministrazione comunale si riserverà di rimodulare i ticket in proporzione ai soldi a disposizione.
INFORMAZIONI AL TELEFONO. L’amministrazione comunale ha organizzato una task-force per dare informazioni ai cittadini interessati. Ci saranno inizialmente 15 dipendenti (da lunedì diventeranno 50) che risponderanno al telefono per chiarire tutti i dubbi. Il numero è il seguente: 085/4283200. Il servizio sarà in funzione da oggi, dalle 15 alle 19 e domani, dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 19. Le domande dovranno essere inoltrate sul sito del Comune (www.comune.pescara.it) compilando un’autocertificazione con la domanda. Chi non ha il computer potrà fare la richiesta telefonicamente allo 085/4283200.
CHI POTRÀ OTTENERLI. Innanzitutto, potranno richiedere i buoni spesa, oppure in alternativa pacchi alimentari o borsellini elettronici, i cittadini che già usufruiscono dei servizi messi a disposizione dal Comune per il Pronto intervento sociale (Pis). In totale sono circa 1.200.
A questi si aggiungono quelli che, pur non beneficiando di questi servizi, ne avrebbero titolo per fruirne purché il loro reddito Isee non superi gli 8.000 euro. Poi, possono richiedere i buoni spesa i cittadini che usufruiscono dell’assistenza domiciliare o educativa, sempre con redditi Isee non superiori a 8.000 euro; le donne vittime di violenza in difficoltà economiche; lavoratori con attività sospese per l’emergenza coronavirus che non abbiano altri redditi; lavoratori che usufruiscono della mobilità o cassa integrazione e pensionati con indennità inferiori agli importi dei buoni spesa; famiglie in difficoltà economiche; lavoratori autonomi, parasubordinati, o esercenti con attività sospese i cui nuclei familiari non presentino disponibilità sui conti bancari o postali, oppure depositi intestati con importi superiori a 5.000 euro e non abbiano percepito redditi a marzo superiori a 780 euro.
IMPORTI DEI BUONI. Il valore dei buoni spesa dipenderà dal numero dei componenti familiari. Così un single potrà ottenere 150 euro; una famiglia di due persone, 220 euro; di tre, 290; di quattro, 360; di cinque, 430; di sei o più componenti, 500. Per le famiglie con bambini di età al di sotto di 2 anni è prevista una maggiorazione di 50 euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

