Buoni spesa fino a 500 euro per le famiglie in difficoltà

3 Aprile 2020

Pacchi alimentari e ticket, il Comune mette a disposizione un milione di euro

PESCARA. È pronto il piano del Comune per aiutare le famiglie in difficoltà economiche che non riescono a fare la spesa a causa delle ristrettezze imposte per l’emergenza coronavirus. La delibera, che verrà presentata oggi in giunta dal sindaco Carlo Masci e dall’assessore alle politiche sociali Adelchi Sulpizio, prevede pacchi alimentari o ticket per gli acquisti di cibo con importi variabili da 150 fino a 500 euro, a seconda del numero dei componenti familiari.
L’amministrazione comunale ha deciso di aumentare i fondi assegnati dal governo, pari a 675.000 euro, fino a quasi un milione di euro, proprio per dare più ossigeno ai cittadini che si sono trovati improvvisamente senza reddito per la sospensione delle attività lavorative. Il provvedimento, che contiene le regole per l’erogazione degli aiuti, ieri non era ancora definitivo e oggi potrebbe essere soggetto ad eventuali modifiche. Ma vediamo cosa prevede il piano.
A CHI È INDIRIZZATO. Gli aiuti andranno alle cosiddette fasce più deboli che non beneficiano delle misure già predisposte dal governo. Più precisamente, pensionati, lavoratori dipendenti o autonomi che percepiscono indennità inferiori a quelli spettanti con i benefici previsti dal piano; cittadini che usufruiscono delle iniziative di sostegno previste dal Pronto intervento sociale (Pis) del Comune, o hanno titolo a fruirne purché abbiano un reddito Isee non superiore a 8.000 euro. Oppure coloro che usufruiscono di determinati servizi quali l’assistenza domiciliare ed educativa domiciliare che abbiano un Isee non superiore a 8.000 euro e che non percepiscano altre forme di reddito.
Il provvedimento prevede, inoltre, tra i beneficiari le donne vittime di violenza in comprovata difficoltà economica seguite dal Servizio sociale. E ancora: lavoratori autonomi e parasubordinati; gli esercenti con attività sospese per l’emergenza; persone prive di reddito con nuclei familiari senza disponibilità sui conti correnti bancari o postali. Il beneficio, in qualsiasi caso, verrà erogato in assenza di altri redditi percepiti dal medesimo nucleo familiare di importo superiore a 780 euro nel mese di marzo.
COME SARANNO GLI AIUTI. Il Comune ha previsto tre possibilità: consegna di pacchi alimentari; borsellino elettronico; buoni spesa. I pacchi conterranno beni alimentari di prima necessità che verranno consegnati ai cittadini dai volontari del Centro operativo comunale (Coc) o dai volontari delle associazioni. I beneficiari potranno optare in alternativa per il borsellino elettronico con la somma prevista da spendere per gli alimenti, oppure per i buoni spesa cartacei. Si farà un elenco degli esercizi commerciali dove si potranno acquistare i pacchi, ma questi si dovranno impegnare ad applicare uno sconto del 15%.
IMPORTI DA EROGARE. Nel provvedimento sono previsti gli importi da erogare, una tantum, in rapporto al numero dei componenti familiari. I single riceveranno pacchi alimentari, borsellini elettronici o buoni spesa cartacei del valore di 150 euro; le famiglie con due componenti, 220 euro; con tre componenti; 290 euro; con quattro, 360 euro; con cinque, 430 euro; con sei o più componenti, 500 euro.
Per i nuclei familiari con bambini di età al di sotto dei 2 anni è prevista una maggiorazione di 50 euro. Nel caso le richieste dovessero superare le somme stanziate, gli importi potrebbero essere ridotti.
COME SI RICHIEDONO. Verrà emanato un apposito avviso pubblico. Le domande si dovranno presentare tramite il sito del Comune.
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