Bus sulla rotatoria vietata Scontro in viale Marconi

PESCARA. Le corsie preferenziali realizzate all'interno delle rotatorie di viale Marconi sono vietate ai mezzi pubblici, per adesso: non si possono attraversare. Ma ci sono dei bus che le usano...
PESCARA. Le corsie preferenziali realizzate all'interno delle rotatorie di viale Marconi sono vietate ai mezzi pubblici, per adesso: non si possono attraversare. Ma ci sono dei bus che le usano comunque. È accaduto anche ieri, verso le 14.30, e il pullman della Tua (arrivato da fuori città) che stava percorrendo viale Marconi in direzione nord è finito dritto contro una Opel che, invece, stava girando attorno alla rotatoria, per dirigersi a sud. Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale, per i rilievi. E lo scontro, che non ha avuto conseguenze particolarmente gravi, ha riacceso la polemica, in realtà mai sopita, sul progetto della strada a quattro corsie che il Comune sta portando avanti. Proprio da Palazzo di città arriva una precisazione sul corretto utilizzo delle rotatorie, che non sono ancora accessibili ai bus. «L’utilizzo delle corsie preferenziali per il trasporto pubblico presenti all’interno delle rotatorie già realizzate lungo viale Marconi è possibile solo a seguito di specifica ordinanza comunale e comunque non prima dell’attivazione dei cosiddetti semafori intelligenti e quindi della segnaletica verticale e orizzontale prevista», spiegano. In questa fase, quindi, non è possibile passare lì. E poi, ancora, il Comune chiarisce che l’incidente «è quindi da ascrivere all’esclusiva iniziativa del conducente del mezzo pubblico, che ha agito in assenza di queste autorizzazioni».
Dal comitato Salviamo viale Marconi Lucio Marinelli fa notare che «le rotatorie sono spesso aperte e gli autisti dei bus, specie quelli delle linee extraurbane, le attraversano, trovando la segnaletica a terra, mentre i semafori non ci sono ancora. Mi chiedo perché non le chiuda la polizia municipale, sistemando le transenne che si spostano con il vento, anziché pensare solo alle multe. I fatti dimostrano che questa strada ha in sé dei disagi, per chi la percorre, e dei pericoli: gli sportelli dei mezzi possono arrivare a colpire i pedoni sul marciapiedi. Noi la stiamo subendo, mentre vorremmo sicurezza. Ci chiediamo dove siano tutti i parcheggi annunciati e come dovrebbero fare i portatori di handicap». (f.bu.)

