Bussi bis, il pm chiede di scagionare la Solvay

21 Ottobre 2014

Per la procura l’azienda belga non è colpevole della mancata messa in sicurezza della discarica

PESCARA. La procura ci ripensa e chiede l’archiviazione per alcuni amministratori vecchi e nuovi della Solvay, il colosso belga nel settore chimico e delle materie plastiche che nel 2002 ha acquistato il sito di Bussi da Ausimont (della galassia Montedison) ereditando quel sito che, sostiene l’accusa, sarebbe stato inquinato dai predecessori. All’inizio dell’anno i pm Anna Rita Mantini e Giuseppe Bellelli, avevano rimesso mano alla discarica più grande d’Europa, sequestrata la prima volta dalla Forestale nel 2007, e con un effetto déjà vu avevano ottenuto dal gip il secondo sequestro preventivo dell’area tossica di Bussi rovesciando i ruoli certificati dal processo in corso in Corte d’Assise: quello in cui alla sbarra ci sono 19 imputati, ex vertici e amministratori della Montedison, e tra le parti civili c’è la Solvay.

Nel secondo fascicolo erano finiti otto vertici di Solvay Chimica Bussi spa e Solvay Specialty Polimers Italy spa per cui, a marzo, gli stessi pm avevano firmato l’avviso di conclusione delle indagini stralciando una posizione. Eppure dopo aver riflettuto e dopo aver letto le memorie difensive i pm sono ritornati sui propri passi chiedendo l’archiviazione per i sette nomi accusati di omessa messa in sicurezza della discarica. Sono l’ad della Solvay Chimica Bussi Bruno Aglietti, di 62 anni, residente a Pescaglia (Lucca), l’ex ad della Solvay Chimica Bussi Stefano Spezzaferro di 68 anni, residente a Montesilvano, l’ad della Solvay Specialty Polimers Italy Kristian Thomas Domicic Sanksida di 28 anni, nato nel Regno Unito, l'ex ad della Solvay Specialty Polimers Italy Marco Martinelli di 55 anni, residente a Milano, gli ex rappresentanti legali della Solvay Specialty Polimers Italy, Augusto Di Donfrancesco, 55 anni di Lecce, Jacques Francois Joris Pierre di 56 anni, residente a Bollate e il presidente del cda delle società Solvay Chimica Bussi e della Solvay Specialty Polimers Italy Marco Francesco Colatarci di 60 anni, nato a Rosignano Marittimo. L’inchiesta era nata da un esposto firmato da Edison spa ma i pm hanno deciso di chiedere di scagionare i rappresentati della Solvay per vari motivi tra cui quello che i vertici non avevano alcun compito specifico ed esecutivo in materia ambientale ma erano semplicemente rappresentanti legali della società. (p. au.)

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